Renzi e il campo largo, Laurenzano, CR-IV, : «La sinistra ha bisogno di un nemico per sentirsi unita»
COMUNICATO STAMPA
Casa Riformista – Italia Viva Calabria
Centrismo, Laurenzano (Casa Riformista – IV): “Nel campo largo veti e personalismi contro Renzi. Politica trovi unità senza inventarsi nemici”
«Negli ultimi giorni, tra social, interviste e trasmissioni televisive, assistiamo all’ennesimo spettacolo della politica che parla di sé stessa invece che degli italiani. Mentre famiglie e imprese fanno i conti con il caro vita, i salari insufficienti, una sanità sempre più in difficoltà e un futuro che preoccupa, nel cosiddetto campo largo (PD, M5S e AVS) il dibattito continua a ruotare attorno a un solo nome: Matteo Renzi». Lo dichiara Michele Laurenzano, Vice Commissario regionale di Casa Riformista – Italia Viva Calabria.
«È singolare — aggiunge — che si continui a immaginare un centrosinistra competitivo escludendo Casa Riformista, oggi l’unica forza politica di centro che guarda con convinzione all’area progressista. Eppure, nell’ultimo anno, una delle opposizioni più serie, credibili e responsabili al governo Meloni è stata proprio quella guidata dal senatore Matteo Renzi. Anche molti dei suoi avversari gli riconoscono qualità politiche, capacità strategica, visione, competenza istituzionale e una rete di relazioni nazionali e internazionali difficilmente eguagliabile. Certo, gli viene spesso attribuito un carattere difficile. Ma la politica dovrebbe giudicare le idee, i risultati e la capacità di incidere, non le simpatie personali».
«Il vero nodo è un altro — osserva il Vice Commissario regionale —. Nel campo largo si continua a ragionare più di veti che di voti. Più di esclusione che di inclusione. Più di identità che di alternativa di governo. Il dibattito non è sulle proposte per il Paese. È diventato semplicemente: Renzi sì o Renzi no. Renzi viene ormai valutato non tanto per quello che dice o propone, ma per il ruolo simbolico che gli è stato assegnato. Da una parte c’è il “NOI” (PD – M5S – AVS). Dall’altra c’è “LUI” (RENZI). Ed è proprio qui che emerge il problema politico».
«Ogni comunità — sottolinea Laurenzano — tende a rafforzarsi individuando un avversario. Per una parte del centrosinistra, negli ultimi anni, quel ruolo è stato affidato a Matteo Renzi. Attorno a quella contrapposizione sono stati costruiti racconti politici, campagne elettorali e perfino carriere personali. Ma se domani Renzi tornasse a essere un alleato, cosa resterebbe di quella narrazione? Cambiare posizione su una proposta politica è relativamente semplice. Rinunciare al nemico sul quale si è costruita la propria identità è molto più difficile. Per questo il problema non è Matteo Renzi. Il problema è una parte della politica che continua ad aver bisogno di un nemico per sentirsi unita».
«Nel frattempo — prosegue il Vice Commissario regionale — gli italiani aspettano risposte. Chiedono salari più dignitosi, una sanità efficiente, meno tasse, più crescita, più sicurezza, più opportunità per i giovani e una politica capace di affrontare i problemi concreti. Le persone sono stanche delle guerre interne al centrosinistra, dei personalismi e dei veti reciproci. Vogliono una classe dirigente che torni a discutere di idee, programmi e soluzioni».
«Perché le elezioni non si vincono decidendo chi escludere. Si vincono convincendo gli italiani che esiste un progetto credibile per migliorare il loro futuro. Ed è su questo che il centrosinistra dovrebbe concentrare tutte le proprie energie» — conclude Laurenzano.
Casa Riformista – Italia Viva Calabria
Cosenza, 13 luglio 2026

