La Villa Romana di Casignana al centro del dialogo nazionale. A Milano un incontro che fa luce sul sito e promuove l’intera Locride
Sarà Milano, il prossimo 7 maggio, a ospitare un momento di confronto dedicato a uno dei siti archeologici più straordinari della Calabria. Nella Sala Solesin di Piazza Città di Lombardia si terrà l’incontro dal titolo La Villa Romana di Casignana, la Magna Grecia, l’Occidente, promosso dall’Associazione Calabro Lombarda in collaborazione con Regione Lombardia, Calabria Straordinaria e il Comune di Casignana.
Un appuntamento che si presenta con un parterre istituzionale e scientifico di primo piano, a conferma della volontà di collocare la riflessione sulla Villa Romana di Casignana in un contesto ampio, capace di connettere territorio, cultura e sviluppo.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi Verdi di Regione Lombardia, e Franco Lucente, assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile. La moderazione sarà affidata al giornalista de Il Sole 24 Ore Gianfranco Ursino, mentre porterà il proprio saluto Leonardo Musuraca, presidente dell’Associazione Calabro Lombarda.
Ma cuore dell’incontro sarà affidato agli interventi dell’archeologo e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera Massimo Cardosa, del project manager di Officine delle Idee e tra i principali promotori delle recenti iniziative di valorizzazione del Villa Romana Antonio Blandi, e del vicesindaco di Casignana Franco Crinò, una composizione che unisce competenze accademiche, progettuali e amministrative, delineando un confronto capace di affrontare il tema sotto molteplici punti di vista.
L’iniziativa nasce dalla precisa volontà del Comune di Casignana, sostenuto dalla Regione Calabria, che ha inserito l’evento sotto il “marchio” di Calabria Straordinaria, riconoscendone il valore strategico per la promozione turistico-culturale, di portare all’attenzione istituzionale e nazionale un’area archeologica di straordinaria importanza storica, ancora oggi marginale rispetto ai grandi flussi turistici, nonostante il patrimonio unico che custodisce.
In questo percorso, un ruolo significativo è stato svolto proprio da Antonio Blandi, il cui impegno ha contribuito a riportare la Villa Romana al centro del dibattito e delle progettualità legate al territorio con l’ideazione del Dialog Festival. L’incontro milanese si inserisce dunque in un processo già avviato, che mira adesso a trasformare la consapevolezza culturale in azione concreta di valorizzazione.
La scelta di Milano, sede di importanti istituzioni e crocevia di relazioni economiche e culturali, rafforza la portata dell’iniziativa, che ambisce a costruire nuove connessioni e opportunità per la Locride. Una condotta che non vuole limitarsi a promuovere un sito archeologico, ma che vuole attivamente contribuire al rilancio di un’intera area, riconoscendone il ruolo nel racconto più ampio della Magna Grecia e della civiltà occidentale.
L’appuntamento del 7 maggio si configura così come un passaggio di fatto obbligato verso una rinnovata attenzione per la Villa Romana di Casignana e, più in generale, per il territorio della Locride, ponendosi come primo tassello – è proprio il caso di dirlo – di un mosaico di rilancio e valorizzazione destinato a svilupparsi nel tempo con continuità e visione strategica.

