Donne e comunicazione interculturale nella sfera pubblica: domani a Cosenza il convegno promosso da Fidapa e Consulta Intercultura
Cosenza si prepara a ospitare un evento di grande rilevanza sociale e culturale: domani, venerdì 13 marzo 2026, alle ore 17:00, presso la Sala consiliare di Palazzo dei Bruzi, si terrà il convegno “Donne e Comunicazione Interculturale nella Sfera Pubblica”, promosso dalla FIDAPA BPW Italy – Sezione di Cosenza in collaborazione con la Consulta Intercultura del Comune di Cosenza. L’iniziativa vuole riflettere sul ruolo cruciale delle donne nella promozione del dialogo interculturale e nella partecipazione attiva alla vita pubblica, valorizzando esperienze e competenze che favoriscono l’inclusione sociale e culturale.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali di Rosaria Guzzo, presidente Fidapa Cosenza, e di Alessandra Bresciani, consigliera comunale. Seguiranno gli interventi di Stefania Bevilacqua, membro del direttivo della Consulta Intercultura, e di Gilda Zinno, segretaria Fidapa e specialista in Mediazione Linguistico-Culturale. A moderare l’incontro sarà la giornalista Denise Ubbriaco (ufficio stampa Fidapa sezione di Cosenza).
«La comunicazione interculturale non è solo un tema di dialogo tra culture diverse, ma un vero strumento di empowerment femminile», dichiara Rosaria Guzzo, presidente Fidapa di Cosenza. «Le donne, con la loro capacità di ascolto e mediazione, svolgono un ruolo determinante nel costruire ponti tra comunità e nel promuovere la cittadinanza attiva. Questo convegno vuole essere un’occasione per riflettere, condividere esperienze e indicare percorsi concreti di inclusione nella nostra città».
Stefania Bevilacqua sottolinea il ruolo strategico della Consulta Intercultura: «È fondamentale mettere in evidenza il ruolo interculturale che svolge la Consulta attraverso differenti attività sul territorio cosentino, a favore delle 28 minoranze etniche che vi aderiscono». Il suo intervento si concentrerà anche sulla mediazione culturale nella sfera sanitaria, con particolare attenzione alla cura materno-infantile. «La mediazione – spiega Bevilacqua – serve a promuovere percorsi di salute adeguati, prevenendo un uso improprio del pronto soccorso, che porta a scarsa cura, prevenzione insufficiente e affollamento non necessario dei servizi ospedalieri».
Gilda Zinno aggiunge un’ulteriore prospettiva sul ruolo delle istituzioni pubbliche: «Il nostro focus riguarda il ruolo delle istituzioni e il loro contributo nell’integrazione delle persone. La Pubblica amministrazione ha compiuto importanti passi avanti, riducendo il divario tra enti pubblici e cittadini, grazie alla digitalizzazione delle pratiche. Tuttavia, permangono criticità nella gestione delle informazioni: è fondamentale migliorare la qualità dei servizi anche sotto il profilo linguistico, sensibilizzando gli operatori affinché tutelino i diritti linguistici, che costituiscono diritti fondamentali. I cittadini devono poter richiedere e ricevere informazioni nella propria lingua, garantendo così pieno accesso e partecipazione ai servizi pubblici». Il convegno prevede anche testimonianze dirette di donne impegnate nella promozione dell’interculturalità: Maria Mercedes Santivañez Arredondo, Rosalene Rosatone e Mel Bauzon racconteranno esperienze concrete nel favorire l’incontro tra culture diverse e la piena partecipazione delle cittadine straniere nella vita pubblica.
La Consulta Intercultura, istituita presso il Comune di Cosenza con deliberazione del Consiglio comunale n. 21 del 31 marzo 2022, rappresenta cittadini migranti, stranieri, apolidi e residenti regolarmente iscritti negli appositi registri comunali. La Consulta opera per rimuovere ostacoli culturali e pregiudizi, promuovere percorsi di integrazione, garantire la tutela dei diritti, sostenere l’educazione alla convivenza e favorire la partecipazione attiva di tutti alla vita amministrativa e sociale, nel rispetto degli articoli 3 e 51 della Costituzione Italiana.
Tra gli obiettivi principali del convegno: valorizzare percorsi interculturali nella città, favorire l’inserimento paritario di tutte le cittadine e cittadini nella comunità, prevenire ogni forma di discriminazione culturale, religiosa, politica ed economico/sociale, e promuovere la conoscenza e il rispetto dei caratteri culturali delle popolazioni di diversa provenienza geografica. L’iniziativa di domani rappresenta quindi un’occasione unica per sensibilizzare cittadini e istituzioni sul valore della diversità culturale e sul ruolo attivo delle donne nella costruzione di una società inclusiva, solidale e consapevole.
Ufficio stampa Denise Ubbriaco

