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Siderno. L’Area Moderata e Riformista dice la sua sulla vicenda della direzione artistica di “Immersi nel Blu”

Ogni evento che si organizza nella Locride dovrebbe porsi un obiettivo principale: coinvolgere realmente la comunità.
Il successo di una manifestazione non si misura soltanto dai numeri o dalla visibilità social, ma soprattutto dal legame autentico che riesce a creare tra organizzatori, territorio e residenti.

Ed è proprio questo che, negli anni, ha rappresentato “Immersi nel Blu” non solo per Siderno.

Con la direzione artistica di Ercole Macrì, estroso e creativo rappresentante del Rione Sbarre, la manifestazione ha saputo trasformarsi fin dal primo anno in un originale ed intelligente esperimento sociale e culturale.

I colori, i suoni, le atmosfere, i sapori, la tradizione marinara e la partecipazione popolare hanno trovato una sintesi naturale e coinvolgente.
I caratteristici vicoli del Rione Sbarre sono diventati il cuore pulsante di un’esperienza di comunità capace di valorizzare identità, memoria e senso di appartenenza.

Per questo motivo riteniamo che il pluralismo debba restare un valore imprescindibile nella vita pubblica.
Si può avere una visione politica diversa da quella di Ercole Macrì — e noi su molte questioni la abbiamo — ma ciò non impedisce di riconoscere la bontà di un progetto che ha fatto crescere il nome della città e coinvolto centinaia di persone.

La buona amministrazione dovrebbe saper valorizzare le idee valide indipendentemente dall’appartenenza politica di chi le propone.
Quando invece il dissenso rischia di trasformarsi in motivo di esclusione, si trasmette un messaggio pericoloso: quello di una politica che premia l’obbedienza e penalizza la libertà di pensiero.

E una città che smette di valorizzare il merito per privilegiare l’allineamento politico è una città che rinuncia alla propria crescita civile, culturale e democratica.

Area Moderata e Riformista – Siderno

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