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Siderno. Controreplica dei Consiglieri di minoranza sulla querelle “Stadio Raciti”

STADIO “RACITI”: QUANDO MANCANO LE RISPOSTE ARRIVANO GLI INSULTI

La replica della maggioranza al nostro comunicato merita una riflessione politica che va ben oltre la vicenda dello Stadio “Raciti”.

Avevamo posto questioni precise e documentate. Non abbiamo ricevuto risposte. In compenso abbiamo assistito all’ennesimo tentativo di screditare le opposizioni attraverso sarcasmo, attacchi personali e richiami al passato. È un copione che conosciamo bene.

Ogni volta che emerge una criticità amministrativa, la maggioranza evita il confronto nel merito e prova a trasformare la discussione in una gara di slogan. È più facile attaccare chi fa le domande che spiegare ai cittadini perché una proposta inserita all’ordine del giorno del Consiglio Comunale sia stata rinviata poche ore prima della sua discussione.

La verità è che il nostro comunicato ha colpito nel segno. Se davvero tutto fosse stato programmato nei minimi dettagli, se davvero tutto fosse stato definito con il rigore e la prudenza che oggi vengono rivendicati, non ci sarebbe stato alcun bisogno di ritirare il provvedimento.

La maggioranza sostiene che il rinvio sia un atto di prudenza. Noi pensiamo che sia la conseguenza di una gestione che troppo spesso procede per annunci, correzioni e aggiustamenti successivi. Del resto, i cittadini giudicano dai fatti. Lo stadio è chiuso da tempo. I lavori si sono allungati. Le procedure continuano a modificarsi in corso d’opera. La squadra di calcio cittadina sarà costretta ancora una volta a giocare fuori Siderno. E oggi scopriamo che anche gli atti necessari per completare il percorso non erano pronti per essere sottoposti al voto del Consiglio.

Questi sono fatti. Non opinioni.

Fa sorridere poi che chi governa la città da anni continui a parlare delle amministrazioni del passato ogni volta che viene chiamato a rispondere delle proprie scelte. Dopo tutto questo tempo i cittadini hanno il diritto di sapere cosa sta facendo l’attuale amministrazione, non di ascoltare continuamente il racconto di ciò che sarebbe accaduto dieci o quindici anni fa. Noi non siamo interessati alle polemiche personali e non ci faremo trascinare sul terreno dell’insulto.

Continueremo a svolgere il ruolo che i cittadini ci hanno affidato, ossia controllare gli atti, evidenziare le criticità e chiedere conto delle scelte amministrative. Se per la maggioranza questo significa fare opposizione, allora continueremo a farla fino in fondo. Perché una città cresce quando chi governa accetta il confronto e risponde nel merito delle questioni. Non quando considera ogni critica un affronto e ogni domanda un attacco politico.

I gruppi consiliari “La nostra missione” e “Siderno2030”

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