CalabriaNews

SAN FILI Vecchio tracciato Paola – Cosenza, a San Fili il dibattito su una ferrovia per il futuro

L’idea della sindaca Cribari: strutturare un tavolo tecnico fra Comuni ed enti sovra-comunali

Vecchio tracciato Paola – Cosenza,
a San Fili il dibattito su una ferrovia per il futuro

Il Comune di San Fili, in sinergia con Svimar, Fremo Calabria
e Ferrovie in Calabria,
ha realizzato un incontro propositivo per lo sviluppo del territorio.

Istituzioni, amministratori, tecnici ed esperti a confronto

sul possibile rilancio della storica linea ferroviaria

SAN FILI (CS) – Il futuro della ferrovia Paola – Cosenza, le prospettive di recupero del vecchio tracciato e le opportunità che una sua eventuale riattivazione potrebbe offrire allo sviluppo economico e sociale del territorio sono stati al centro di un incontro svoltosi nel Teatro comunale “F. Gambaro” di San Fili. Nel corso del pomeriggio culturale si è insistito sulla necessità di superare una visione frammentata dello sviluppo, favorendo una maggiore integrazione tra la costa tirrenica, Cosenza e i centri dell’entroterra. In questa prospettiva, il recupero della ferrovia potrebbe contribuire a contrastare l’isolamento di alcune aree, ampliare le opportunità per i cittadini e rendere il territorio più attrattivo, soprattutto per le giovani generazioni.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Sindaca di San Fili, Linda Cribari, che ha inteso promuovere un momento di confronto istituzionale, tecnico e culturale su un’infrastruttura che, pur essendo fuori esercizio da circa quarant’anni, resta una pagina significativa della storia e dell’identità del territorio, oltre che una possibile risorsa per il suo futuro. All’incontro hanno preso parte numerosi amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni, a testimonianza dell’interesse che il tema suscita nei diversi centri coinvolti.

La Sindaca Cribari ha espresso soddisfazione, sottolineando l’importanza di mantenere alta l’attenzione su una questione strategica per il futuro delle comunità locali e di favorire un dialogo costruttivo tra istituzioni, amministratori e competenze professionali, anche attraverso la costituzione di un tavolo tecnico con vari referenti. L’obiettivo, ha spiegato l’avvocato Cribari, è trasformare una riflessione sul passato ferroviario in una concreta occasione di progettualità per il futuro. La sindaca ha inoltre evidenziato come anche i piccoli Comuni possano contribuire allo sviluppo della Calabria.

I lavori sono stati introdotti e coordinati dal sociologo e giornalista Antonio Iapichino, che ha proposto una lettura del tema anche sotto il profilo sociologico e culturale, soffermandosi sul significato che un’infrastruttura ferroviaria assume nella vita di una comunità, ben oltre la sua funzione strettamente trasportistica.

In video-collegamento, Filippo Mancuso, vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, ha invitato a considerare anche alcune criticità, in particolare la sostenibilità nel tempo, osservando che la linea avrebbe uno scopo prevalentemente turistico; ha comunque dato la propria disponibilità a un eventuale tavolo tecnico. Biagio Faragalli, presidente della Provincia di Cosenza e Sindaco di Montalto Uffugo, in un videomessaggio ha definito l’opera una grande opportunità per promuovere un percorso turistico e una possibilità di sviluppo per il territorio, evidenziando la necessità di creare un’occasione di dialogo e di sottoscrivere un documento unitario fra le istituzioni interessate. Pietro Fattori, responsabile Comunicazione Esterna della Fondazione FS, ha espresso pieno sostegno al progetto di valorizzazione dell’opera, per favorire lo sviluppo turistico e la mobilità.

Clelio Gelsomino, consigliere comunale di Rende, ha rimarcato come l’incontro promosso dal Comune di San Fili debba rappresentare l’avvio della strutturazione di un tavolo tecnico, un’opportunità per mettere in collegamento il territorio. Cristian Marchese, assessore al Turismo del Comune di San Lucido, ha parlato delle bellezze paesaggistiche e delle possibilità che la realizzazione dell’opera potrebbe offrire, ricordando i numerosi aspetti storici lungo la tratta, e si è detto anch’egli favorevole alla stesura di un documento unitario. Per Pino Porco, Sindaco di Falconara Albanese, da quest’opera trarrebbe vantaggio l’intera Italia, non solo la Calabria. Salvatore Magarò, Sindaco di Castiglione Cosentino, ha tracciato un ricordo storico della vecchia tratta ferroviaria e ha richiamato la valenza del turismo lento. Antonio Romeo, Vicesindaco di San Fili, ha sottolineato l’importanza dell’impegno del Comune di San Fili per la valorizzazione dell’intera tratta, ribadendo la volontà di dare concretezza all’opera senza perdere di vista l’obiettivo più facilmente realizzabile: il tratto San Fili – Rende.

Francesco Cassano, architetto e autore del volume “Il treno della memoria Paola Cosenza”, ha richiamato l’importanza della tratta come testimonianza culturale di una diversa concezione costruttiva dell’infrastruttura del trasporto su ferro. Gabriella Mazzulla, docente ordinaria di Ingegneria dei Trasporti all’Unical, delegata del Rettore per i Trasporti e la Mobilità Unical, ha ricordato che è stato redatto il Piano regionale dei trasporti, il quale attribuisce ampia importanza al trasporto ferroviario e, in un contesto più ampio, una realtà come la “Paola – Cosenza” rappresenterebbe un’opera d’arte. Tra le criticità ha evidenziato cedimenti strutturali e smottamenti lungo la tratta, oltre alle difficoltà nell’ottenere l’omologazione per un treno passeggeri; nonostante ciò, l’Unical sostiene l’idea progettuale. Giuseppe Lo Feudo, già direttore generale delle Ferrovie della Calabria, ha indicato la possibilità di dar vita a un polo museale attraverso un’apposita riqualificazione della linea.

Giovanni Tocci, docente di Ambiente, Territorio e Turismo all’Unical, ha affrontato il tema da un’angolazione turistica, osservando che la domanda è cambiata e che, nel nuovo scenario, i piccoli comuni diventano protagonisti, perché i tracciati dismessi ricadono proprio nei loro territori: un’opportunità di sviluppo. Roberto Galati, presidente dell’Associazione Ferrovie in Calabria, ha rilevato le difficoltà di ripristinare l’intero vecchio tracciato, auspicando, quanto meno, una metropolitana fino a San Fili. Nonostante le criticità, l’associazione sostiene il progetto e ha sottolineato la necessità di essere uniti nella finalità.

Pietro Calabrese, vicepresidente Svimar, ha sottolineato la valenza e la fattibilità della tratta Rende – San Fili. Loris Pellicanò, delegato Svimar, ha osservato che l’idea potrebbe sembrare un sogno, ma che in altre realtà è stata realizzata, mentre Michele Laurino, delegato Svimar, ha evidenziato il bisogno reale di fare rete per l’attuazione del progetto. Virgilio Caivano, coordinatore nazionale piccoli comuni, ha fatto notare come la Sindaca Cribari abbia lanciato un’idea di sviluppo: una sfida enorme, che richiede condivisione, ma anche un’opportunità nuova per il territorio.

I lavori sono stati conclusi da Giacomo Rosa, presidente Svimar, che ha messo in luce l’importanza del vecchio tracciato, costato milioni di lire e oggi abbandonato. Il progetto, ha evidenziato, consentirebbe di portare turismo nelle aree interne: arrivare con un treno in queste zone significherebbe portare “emozioni”.

L’iniziativa è stata realizzata con il contributo organizzativo e culturale di Svimar – Associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne, dell’Associazione culturale Fremo – Calabria e dell’Associazione Ferrovie in Calabria, con la partecipazione delle aziende Colavolpe, Tenuta delle Api e De Caro. (Fonte: Comune di San Fili / Comunicazione: Studio di Sociologia e comunicazione Dott. Antonio Iapichino).

Radio Siderno La Cometa, testata giornalistica iscritta al Tribunale di Locri registro stampa n. cronol. 163/2026. Direttore Responsabile: Michele Macrì