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LA LOTTA PER IL POPOLO PALESTINESE NON SI ARRESTA. 3 MAGGIO PRESIDIO AL CARCERE DI ROSSANO IN SOLIDARIETÀ A SALEM AHMAD!

RICEVIMO E PUBBLICHIAMO

Come Coordinamenti Calabresi per la Palestina esprimiamo profondo sdegno per la condanna a 4 anni di Ahmad Salem, giovane profugo palestinese, emessa dal tribunale di Campobasso per “terrorismo di parola”. Salem è stato condannato per dei video della resistenza palestinese trovati sul suo cellulare, video che non hanno nulla a che fare con le accuse per cui è stato condannato. Questi video, infatti, li abbiamo visti tutte e tutti sui social e anche sui tg nazionali!

Questa sentenza non è un caso isolato, ma il riflesso di una strategia repressiva che colpisce chiunque denunci il genocidio in corso in Palestina.

Mentre si criminalizza Salem per le sue opinioni social, la Calabria si conferma un ingranaggio centrale di quella macchina bellica che distrugge la Palestina. Non ci facciamo ingannare dai giochi di parole del Governo: la tardiva ‘sospensione’ del rinnovo automatico del Memorandum di cooperazione militare, annunciata il 14 aprile, a scadenza già avvenuta, è un artificio burocratico che maschera una complicità strutturale. La realtà dei fatti parla chiaro: nel porto di Gioia Tauro il transito di container ‘dual-use’ e materiali bellici destinati a Israele continua indisturbato. Le recenti denunce del movimento BDS e della campagna ‘No Harbour for Genocide’ confermano che, dietro i cavilli diplomatici e i silenzi complici, i nostri scali restano aperti al transito verso chi sta compiendo un genocidio.

È l’ipocrisia di uno Stato che da un lato processa un ragazzo per le sue parole e dall’altro garantisce la logistica delle armi, rendendo il nostro territorio complice della stessa oppressione che Ahmad ha tentato di denunciare.

In una fase storica sempre più proiettata verso la guerra, la Calabria sceglie di non piegarsi. Rivendichiamo con orgoglio la partenza di alcune barche delle Flotille  dalla Calabria verso Gaza, che porteranno, oltre aiuti umanitari, anche medici, legali e attivisti determinati a opporre la cultura della solidarietà alla logica della guerra.

Domenica 3 maggio ore 17 saremo in presidio sotto il carcere di Rossano per esprimere la nostra solidarietà ad Ahmad Salem e chiederne la scarcerazione, in concomitanza con l’arrivo al porto di Schiavonea della barca Gassan Kanafani della Freedom Flotilla Italia.

Continueremo a supportare le Flotille in rotta verso Gaza e a pretendere l’immediata cessazione del transito di materiale bellico nel porto di Gioia Tauro.

La nostra terra non sarà né il complice silenzioso di un massacro, né il laboratorio di una repressione che vuole trasformare la parola in reato.

Libertà per Ahmad Salem.
No al traffico di armi a Gioia Tauro. Rompiamo l’assedio.
Buon vento alla Flotilla!

Radio Siderno La Cometa, testata giornalistica iscritta al Tribunale di Locri registro stampa n. cronol. 163/2026. Direttore Responsabile: Michele Macrì