Insieme per Tropea _ SI ESTENDA LA ROTTAMAZIONE A TUTTI I DEBITI TRIBUTARI COMUNALI
La delibera approvata dalla giunta guidata dal sindaco Giovanni Macrì il 26 giugno 2026, con cui il Comune di Tropea aderisce alla Rottamazione-quinquies per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, rappresenta certamente un’opportunità per molti contribuenti.
Tuttavia, così come è stata concepita, si tratta di un provvedimento solo parziale, che rischia di creare un’evidente disparità di trattamento tra cittadini che si trovano nella medesima condizione debitoria.
Restano infatti esclusi tutti quei contribuenti i cui debiti tributari sono ancora gestiti direttamente dal Comune oppure sono stati affidati a concessionari diversi dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, come la Soget S.p.A., cui è stata affidata la riscossione coattiva dei tributi relativi agli anni 1998-2012.
Parliamo di una massa creditoria di circa 1,7 milioni di euro, così suddivisa in: circa 625 mila euro relativi alla TARI; circa 170 mila euro relativi all’IMU; circa 867 mila euro relativi al servizio idrico.
Numeri che coinvolgono migliaia di cittadini: circa 1.900 utenti per la TARI (anni 2000-2012), 360 contribuenti per l’IMU e oltre 3.700 utenti per il servizio idrico. Si tratta di famiglie e attività economiche che oggi restano escluse da un beneficio che potrebbe alleggerire in modo significativo il peso dei propri debiti.
La legge offre ai Comuni uno strumento preciso: gli enti locali possono approvare un apposito regolamento per estendere la definizione agevolata anche ai carichi non affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, consentendo l’abbattimento di sanzioni e interessi, con un beneficio economico che può raggiungere circa il 30% dell’importo dovuto, oltre alla possibilità di rateizzare il pagamento fino a 60 rate: è una facoltà prevista dalla normativa ed è una scelta politica che l’Amministrazione comunale può e dovrebbe assumere.
Non possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B e non è accettabile che chi ha un debito iscritto presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione possa usufruire della rottamazione, mentre chi ha lo stesso identico debito, ma affidato a un diverso concessionario o ancora gestito dal Comune, venga escluso.
Il principio di equità impone che le medesime agevolazioni siano riconosciute a tutti, senza discriminazioni legate esclusivamente al soggetto incaricato della riscossione.
Vi è poi un ulteriore aspetto che merita attenzione. Negli archivi comunali permangono ancora numerose posizioni che necessitano di una verifica puntuale: cartelle già saldate, richieste duplicate, crediti prescritti o comunque non più esigibili.
Prima di chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini è doveroso procedere a un accurato riordino delle banche dati, garantendo che nessuno sia chiamato a pagare somme non dovute e che il bilancio dell’Ente rappresenti fedelmente la reale consistenza dei crediti.
Per queste ragioni il Gruppo consiliare Insieme per Tropea rivolge un appello al sindaco Macrì e all’Amministrazione comunale affinché compiano un ulteriore passo, dando seguito alla scelta già intrapresa e adottando tempestivamente un regolamento che estenda la definizione agevolata anche ai tributi comunali non affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Sarebbe un atto di responsabilità istituzionale, di buon senso e soprattutto di giustizia sociale, che consentirebbe a migliaia di cittadini di regolarizzare la propria posizione con condizioni sostenibili, favorendo al tempo stesso una maggiore capacità di riscossione per il Comune e un rapporto più equilibrato e collaborativo tra amministrazione e contribuenti.
Oggi il Comune ha l’opportunità di trasformare una misura parziale in un provvedimento realmente universale.
“È il momento di scegliere l’equità, offrendo a tutti i cittadini di Tropea le stesse possibilità di mettersi in regola, senza distinzioni e senza disparità di trattamento.”
