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Giorno della Memoria all’Istituto Comprensivo Casali del Manco 2

LA FARFALLA GIALLA CHE VOLA SOPRA I FILI SPINATI

L’augurio che fece Liliana Segre, instancabile testimone della Shoa, sopravvissuta ai campi di sterminio e proclamata dal presidente Mattarella senatrice a vita nel 2018, in un discorso al Parlamento europeo a Bruxelles, si rivolse ai ragazzi chiedendo di ergersi al di sopra dei fili spinati e degli autoritarismi come la farfalla gialla disegnata da una bambina confinata nel campo di Terezin. Anche quest’anno l’Istituto comprensivo “Casali del Manco 2” ha predisposto una serie di attività didattiche e di approfondimenti sul tema della Shoa e della deportazione degli ebrei. In ogni ordine di scuola sono state tante le attività che hanno impegnato gli alunni e le alunne dell’Istituto.

Gli alunni della I° e della II° della scuola primaria del Plesso “Laura Bassi” di Spezzano Piccolo hanno trattato l’argomento della Shoa attraverso la lettura degli albi illustrati: “Flon Flon e Musetta” e “Vietato agli elefanti” e in seguito sono state svolte attività riguardanti l’amicizia e l’accettazione del diverso. Un grande messaggio di uguaglianza è ciò che è stato trasmesso agli alunni attraverso la lettura di queste storie che hanno consentito alle docenti di sottolineare quanto sia fondamentale ricordare per non ripetere gli errori del passato. Gli alunni della scuola primaria “Margherita Hack” di Morelli e “A. Proviero” di Trenta hanno avviato una profonda riflessione sull’importanza di alcuni valori quali il Rispetto, la Collaborazione, la Fratellanza e la Pace. Sono stati realizzati anche dei disegni molto suggestivi con la rappresentazione della stella di David e dei celebri “pigiami a strisce”. Infine la scuola secondaria di primo grado, rispettivamente nei plessi “F. Kahlo” e “A. Morrone” di Magli e di Spezzano Piccolo, ha analizzato le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, collegate alla stretta attualità. Mattarella infatti ha affermato: «La storia della deportazione e dei campi di concentramento non può essere separata dalla storia delle tirannidi fasciste in Europa».

È stata, inoltre, proposta agli studenti una attività didattica incentrata sulla figura di Liliana Segre e sui brani tratti dal libro “Fino a quando la mia stella brillerà”, scritto a quattro mani con Daniela Palumbo. Il libro racchiude ricordi e episodi legati all’infanzia e alla giovinezza di Segre, in cui le pagine centrali e più significative sono proprio dedicate al ricordo della deportazione e della vita nel campo di concentramento. La lettura dei brani ha suscitato forte empatia negli studenti e nelle studentesse, il testo riesce ad affrontare questioni di elevato spessore quali l’antisemitismo, ma anche la giustizia, la speranza e il “restare umani” mentre tutto attorno è crudeltà e devastazione, attraverso il punto di vista personale dell’autrice- protagonista, senza mai mostrarsi retorico né tantomeno edulcorato. ​