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Elezioni Reggio, Cuzzocrea (Confindustria Giovani) indica le priorità: “Chiediamo efficienza e competenza”

Burocrazia lumaca e aree industriali nel caos a Reggio Calabria: Confindustria Giovani lancia la sfida ai candidati sindaco. “L’immobilismo non è più tollerabile”. L’ affondo del presidente Nicola Cuzzocrea
In questi giorni di campagna elettorale sento spesso parlare di visione, futuro, rilancio. Parole che condivido, ma che restano vuote se non si aggrediscono subito i problemi concreti che ogni giorno soffocano chi fa impresa a Reggio Calabria. Come Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria, non ci interessa sostenere questo o quel candidato. Ci interessa che chi vincerà – a prescindere dal colore politico – abbia chiaro sin dal primo giorno di insediamento cosa ci aspettiamo. Tre priorità, non negoziabili.
Certezza dei tempi per le autorizzazioni
Non è accettabile che un imprenditore debba aspettare mesi – a volte anni – per ottenere un’autorizzazione su pratiche ordinarie: iter SUAP, Autorizzazioni Uniche Ambientali, concessioni per l’occupazione del suolo pubblico. La burocrazia non è un problema astratto: è costo, è rischio, è scoraggiamento a investire. Chiediamo un referente unico per chi vuole fare impresa, che elimini i rimpalli tra uffici e assuma la responsabilità dei procedimenti. Se la macchina amministrativa attuale non è in grado di farcela da sola, si nominino esperti esterni, si potenzino gli uffici, si introducano sistemi di premialità legati all’efficienza. L’immobilismo non è più tollerabile.
Un governo reale delle aree industriali: governance e suoli
I nostri distretti produttivi soffrono di un doppio problema, strettamente connesso. Da un lato, competenze frammentate e interlocutori che si rimpallano le responsabilità: un’impresa che vuole insediarsi o espandersi non sa con chi parlare, né in quanto tempo. Chiediamo un unico soggetto con poteri definiti, capace di governare gli insediamenti e pianificare le infrastrutture necessarie a rendere queste zone davvero competitive. Dall’altro, dentro gli stessi perimetri industriali ci sono proprietà private abbandonate da anni – terreni e capannoni sottratti al ciclo economico che potrebbero ospitare nuovi investimenti e nuovi posti di lavoro. Le norme per recuperarli esistono già: chiediamo che vengano applicate con rigore e determinazione. Governance efficace e suoli produttivi non sono due temi distinti: sono le due condizioni senza le quali nessuna area industriale reggina potrà mai diventare attrattiva.
Il coraggio di scegliere da che parte stare
Fare impresa a Reggio Calabria richiede ancora troppo coraggio – non quello dell’innovazione e del rischio d’impresa, che accettiamo volentieri, ma quello di resistere a un sistema che ti logora con l’attesa, l’incertezza e l’indifferenza. Chiediamo a chi governerà la città una scelta di campo esplicita: dalla parte di chi crea lavoro e valore, non dalla parte di chi lo ostacola. Questo significa misurare ogni scelta amministrativa con un solo metro: rende più facile o più difficile fare impresa qui? Non accetteremo risposte ambigue.
“Il futuro di Reggio Calabria – e lo dico come imprenditore, non come rappresentante di categoria – si costruisce dando risposte rapide e concrete a chi crea occupazione e valore. Abbiamo smesso di chiedere favori: chiediamo efficienza, competenza e il coraggio di assumersi responsabilità. Chi si candida a governare questa città sappia che sarà misurato su questi tre punti, sin dal primo atto amministrativo.”

Nicola Cuzzocrea, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria

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