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CARO ENERGIA: FORCELLA (Presidente FEDEROLIO), ‘OLIO EVO ALLO STREMO, LOLLOBRIGIDA SI CONFRONTI CON TUTTA LA FILIERA’

Roma, 14 ottobre 2026 – << Condividiamo le preoccupazioni espresse dalle associazioni del mondo della produzione olivicola in merito alla fase di forte tensione economica e sociale che attanaglia il settore. Il rincaro dei prezzi dell’energia e dei carburanti, nonché il fermo dei consumi di prodotto nazionale stanno creando enormi difficoltà all’intera filiera olivicolo-olearia. .>> è il commento allarmato di Tullio Forcella, Presidente FEDEROLIO, l’associazione maggiormente rappresentativa del commercio oleario italiano.

<<Le imprese olearie hanno infatti acquistato, durante la scorsa campagna, rilevanti quantitativi di olio italiano a prezzi decisamente più alti rispetto a quelli che il mercato ha poi riconosciuto. Tale situazione ha portato gli operatori dell’industria e del commercio ad avere ingenti quantitativi di extravergine nazionale invenduto, che si è dovuto ricollocare nei mesi successivi a prezzi di molto inferiori, andando quindi incontro ad importanti svalutazioni delle scorte e forti perdite economiche. Da non sottovalutare inoltre l’incidenza delle politiche commerciali della GDO che ha preferito puntare su oli non italiani perché più in linea con le inclinazioni di spesa dei consumatori.

<<Proprio in virtù di una situazione così critica per l’intero settore, esprimiamo una forte preoccupazione in merito al recente annuncio da parte del Ministro Lollobrigida sull’introduzione del Documento di Accompagnamento Elettronico Olivicolo (DAO) e della riduzione da sei a tre giorni per la registrazione sul SIAN delle movimentazioni, misure progettate senza il necessario confronto con tutte le associazioni della filiera>> ha continuato Tullio Forcella, Presidente FEDEROLIO, l’associazione maggiormente rappresentativa del commercio oleario italiano. 

<<Pur condividendo l’obiettivo di tutelare qualità e trasparenza dell’olio extravergine italiano, Federolio segnala che tali nuove misure non vanno nella direzione auspicata e rischiano solo di aggravare una fase già complessa. La riduzione dei tempi di registrazione sul SIAN e l’introduzione di ulteriori obblighi documentali si limiterebbero a generare burocrazia aggiuntiva, rallentamenti operativi e procedure non adeguate alle reali dinamiche dell’intero comparto.

Federolio ribadisce la necessità di una concertazione preventiva con tutta la filiera, affinché ogni misura sia sostenibile, applicabile e coerente con le esigenze del settore.>> ha concluso Tullio Forcella, Presidente FEDEROLIO, l’associazione maggiormente rappresentativa del commercio oleario italiano.

Per info ufficio stampa FEDEROLIO

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