CalabriaNews

Antonella Avellis: “Luci nei parchi, quando la cultura è una visione. Dove vuole essere Siderno dentro questa idea di Locride?“

𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗟𝗔 𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔 E’ 𝗨𝗡𝗔 𝗩𝗜𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘, 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗨𝗡 𝗖𝗔𝗥𝗧𝗘𝗟𝗟𝗢𝗡𝗘

Le immagini di ieri sera parlano da sole.

L’Arena Epizefiri di Locri piena per lo spettacolo di Alessandro Siani. E, nello stesso territorio, “Luce nei Parchi”, un programma che dal 24 al 30 agosto coinvolge Locri, Monasterace, Portigliola e Casignana attraverso talk, visite guidate, degustazioni ed eventi, mettendo insieme storia, archeologia, cultura e identità.

Sono immagini belle. E vanno salutate con favore.

Ma proprio perché amo la nostra terra e credo nelle sue potenzialità, guardandole mi è venuta spontanea una domanda:

dove vuole essere Siderno dentro questa idea di Locride?

Non è una questione di campanilismo. Non penso affatto che si debba contrapporre un Comune all’altro. Al contrario.

Penso che proprio ciò che alcuni Comuni stanno facendo dovrebbe spingerci a ragionare in maniera diversa: come possiamo costruire una vera visione culturale della Locride?

Perché la cultura non può essere soltanto una serie di eventi organizzati durante l’estate.

È programmazione, identità, turismo, economia, formazione e promozione del territorio.

E credo che sia arrivato il momento di pensare alla Locride come a un unico grande territorio culturale, senza cancellare le identità e le peculiarità dei singoli Comuni.

Immagino, ad esempio, un Calendario culturale della Locride, costruito insieme dai Comuni, dalle istituzioni culturali, dalle associazioni e dagli operatori.

Un calendario nel quale gli eventi più importanti siano programmati evitando inutili sovrapposizioni di date e di genere.

Dove, se a pochi chilometri di distanza c’è un grande spettacolo teatrale, un altro Comune possa proporre quella sera qualcosa di completamente diverso: archeologia, musica, letteratura, arte, enogastronomia, tradizioni.

Un calendario capace di trasformare tanti appuntamenti locali in una vera offerta culturale territoriale, distribuita durante tutto l’anno.

E in questo progetto Siderno dovrebbe avere un ruolo centrale.

Ma proprio per questo dobbiamo avere il coraggio di guardare anche alle nostre fragilità.

Il nostro lungomare porta ancora le ferite della furia del ciclone e, nelle parti rimaste, presenta condizioni di degrado che non possiamo considerare accettabili. Il teatro non è ancora ultimato. E non disponiamo oggi di spazi pubblici realmente adeguati ad ospitare grandi manifestazioni culturali.

Questo non è un motivo per rassegnarsi.

È, semmai, un motivo in più per avere una visione.

Perché se vogliamo che Siderno abbia un ruolo centrale nella programmazione culturale della Locride, dobbiamo prima creare le condizioni perché possa svolgerlo: recuperare gli spazi, completare ciò che è incompiuto, restituire dignità ai luoghi pubblici e progettare strutture capaci di ospitare cultura, spettacoli e grandi eventi.

Non servono necessariamente più eventi.

Servono prima di tutto luoghi, programmazione e una visione di lungo periodo.

Perché la vera sfida non è stabilire quale Comune abbia organizzato l’evento più bello.

La vera sfida è fare in modo che chi arriva nella Locride possa trovare, ogni settimana dell’anno, un luogo da scoprire, una storia da conoscere, uno spettacolo da vedere, un artista da ascoltare, un’esperienza da vivere.

E allora forse dovremmo smettere di pensare soltanto ai confini dei nostri Comuni e cominciare a ragionare come una comunità territoriale.

Perché organizzare eventi è importante. Ma costruire un progetto culturale per la Locride sarebbe un’altra cosa.

Ed è di questo, secondo me, che abbiamo bisogno.

ANTONELLA AVELLIS FB

Radio Siderno La Cometa, testata giornalistica iscritta al Tribunale di Locri registro stampa n. cronol. 163/2026. Direttore Responsabile: Michele Macrì