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Coldiretti Calabria: il Parlamento europeo impone uno stop all’accordo Mercosur e rinvia alla Corte di Giustizia Europea

Il Mercosur non passa e va in soffitta. La mobilitazione degli agricoltori, prima a Bruxelles e poi a Strasburgo ha ottenuto un primo risultato. “Contro gli agricoltori non si governa” è il claim di Coldiretti che ha trovato conferma.  Il voto del Parlamento europeo che rimanda l’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia, afferma Coldiretti, rappresenta una risposta politica alle follie della presidente Ursula Von der Leyen e della sua ristretta cerchia di tecnocrati bruxellesi che hanno tentato di imporre un accordo cancellando ruolo, dignità e potere dell’Europarlamento. Ora recuperando ruolo e prestigio nel rappresentare legittimamente gli interessi dei cittadini europei – aggiunge Coldirettti- il Parlamento europeo porti avanti le norme sulla reciprocità che impediscono l’ingresso in Europa di prodotti che non rispettano le stesse regole, da qualsiasi Paese provengano. Se questo blitz fosse andato in porto, come più volte ribadito da Coldiretti durante la mobilitazione a Strasburgo, si sarebbe creato un precedente gravissimo con un Parlamento bypassato, svuotato delle sue prerogative, ridotto a mera formalità e incapace di esercitare controllo democratico su decisioni che incidono sulla sicurezza alimentare dei cittadini consumatori, sull’agricoltura europea e sulle politiche comunitarie, a partire dalla Pac. Con il voto di oggi, un primo passo importante ottenuto dalle tante mobilitazioni degli agricoltori di Coldiretti che continuerà a lavorare in questa direzione.  Il Parlamento europeo ha di fatto impedito una forzatura pericolosissima e riafferma il proprio ruolo costituzionale, fermando un progetto della Von der Leyen che avrebbe sancito la marginalizzazione definitiva dell’unica istituzione direttamente eletta dai cittadini europei.

22.01.2026    Ufficio Stampa Coldiretti Calabria