Caulonia, Comunicato Stampa da parte dell’Amministrazione Comunale
Comunicato stampa
L’Amministrazione Comunale di Caulonia interviene con decisione per chiarire quanto accaduto durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, dove una frase registrata dalla diretta del quotidiano Ciavula è stata, a posteriori, strumentalizzata per attaccare ingiustamente un consigliere comunale.
Nel corso della seduta si sono verificati momenti di tensione, come può accadere in un confronto politico serrato. Tuttavia, nulla giustifica né che si usino certe espressioni verso un consigliere comunale, né l’innalzamento dei toni o l’attribuzione di affermazioni così volgari ai componenti del Consiglio Comunale o alla maggioranza.
Nello specifico il gruppo Dipende da noi ha scritto: “È un episodio di sessismo inaccettabile, espressione di una cultura maschilista che non fa onore a chi governa”. Quindi in un colpo solo, con la consueta violenza verbale che gli appartiene, accusano esplicitamente chi governa Caulonia, ossia questa amministrazione, di essere sessista e maschilista.
E sulla base di cosa? Di una falsificazione della realtà, di una strumentalizzazione che, questa sì, non fa onore a chi la compie.
È doveroso precisare che il finto abbandono dell’aula da parte della consigliera Franco non è stato motivato dalla frase che ha denunciato solo il giorno dopo, altrimenti saremmo intervenuti istantaneamente in sua difesa senza se e senza ma. Questa amministrazione combatte il maschilismo e il sessismo e non tollera tali attacchi verso nessuno, tantomeno verso un componente del consiglio comunale, che rappresenta la cittadinanza. Esprimiamo quindi ferma condanna verso tale frase e l’avremmo espresso direttamente in consiglio se ce ne fossimo accorti o la consigliera lo avesse fatto notare. Invece non sembrano essersene accorti nemmeno i suoi compagni di gruppo, che infatti non hanno finto di abbandonare l’aula insieme a lei, che non si è mai allontanata dalla sala dove si svolgeva il consiglio e dopo pochi secondi è tornata a sedersi al suo posto continuando a partecipare alla seduta.
La nota diffusa solo il giorno dopo, dimostra la volontà di costruire a posteriori un presunto “scandalo politico” da affibbiare ad un consiglio che non ha colpe.
L’Amministrazione Comunale ribadisce che la frase strumentalizzata non è stata detta da nessun componente del Consiglio Comunale e che lo stesso è luogo di confronto, non di conflitto, e che Caulonia merita un dibattito politico serio, rispettoso e ancorato ai fatti, non alle interpretazioni fantasiose.
Caulonia 28 02 2026
Comunicato stampa
L’Amministrazione Comunale di Caulonia sottolinea quanto segue: “Esprimere solidarietà alla consigliera Franco è un atto doveroso. Il Consiglio comunale deve essere il luogo del confronto politico, anche duro, ma mai dello svilimento personale o dell’offesa legata al genere. Si tratta di un fatto grave che merita una condanna netta e unanime e così è stato.
Vengo accusato dalla consigliera Franco di non averle fatto né una telefonata né mandato un messaggio di solidarietà. Evidentemente la consigliera, distratta da altro, non si è accorta che l’amministrazione comunale ha fatto ben più di una telefonata privata, ma ha diramato un comunicato pubblico nel quale ha espresso ferma e inequivocabile condanna di quanto accaduto, difendendo la consigliera Franco ma anche l’intero consiglio comunale, che non deve essere accusato ingiustamente di qualcosa che non ha fatto.
E qui si inserisce la scelta, sbagliata, della consigliera Franco di non indicare pubblicamente il responsabile. Questo apre una questione delicata. La tutela della dignità di chi denuncia è prioritaria, ma la trasparenza è un valore altrettanto fondamentale nelle istituzioni. Senza un’assunzione chiara di responsabilità, il rischio è che l’episodio resti sospeso tra indignazione e incertezza, alimentando tensioni e sospetti generalizzati.
Proprio per questo, sarebbe auspicabile che la vicenda venisse chiarita. Non per alimentare polemiche, ma per affermare un principio: il rispetto non è negoziabile e chi sbaglia deve assumersene la responsabilità.
La solidarietà alla consigliera, dunque, è stata fin da subito ferma e sincera. Ma altrettanto ferma deve essere la richiesta di verità e trasparenza, perché solo così si difende davvero la dignità delle persone e la credibilità delle istituzioni.
Cogliamo l’occasione per invitare tutti a moderare i toni, pur nella legittimità di uno scontro politico vivace. Siamo stati accusati in consiglio comunale di essere incivili. Sono stato apostrofato in malo modo dalla capogruppo di minoranza che, forse senza rendersene conto, assume posture che alimentano un clima insano.
Il confronto politico non può trasformarsi costantemente in uno scontro offensivo e carico di rancore.”
Caulonia 01 03 2026
