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BRUNO PANUZZO A WASHINGTON: 2023/2025, IL TRIENNIO CAPOLAVORO DELL’ARTISTA LOCRIDEO

Dopo il successo ottenuto a New York lo scorso anno, con i concerti e l’opera Coliseum, Bruno Panuzzo torna negli Stati Uniti per una serie di eventi a Washington D.C. (svoltisi prevalentemente all’interno di bookshop e aree culturali). Attraverso la musica dei Beatles e i brani immortali, tipici del repertorio artistico italiano, il cantante conferisce ancora una volta la propria impronta positiva, incamerando nella capitale americana un grande risultato artistico. Il tutto fa gridare “all’impresa”, se si pensa al percorso lungo, avvincente e tortuoso che l’artista locrideo ha intrapreso con grande successo nell’ultimo trentennio. Gli elementi che hanno caratterizzato tutto ciò vanno probabilmente ricercati nelle origini umili di Bruno Panuzzo che, tramite sacrifici e sfide vinte, è divenuto nel tempo un cantautore, scrittore e regista molto apprezzato. Dal punto di vista canoro, Panuzzo è considerato da molti una delle voci più belle ed espressive del panorama artistico contemporaneo: un timbro vocale sofisticato, potente e limpido, con uno stile contraddistinto da una forte intensità interpretativa. Il suo primo album da solista, Agarthi (2015), ha suscitato grandi apprezzamenti in ambito internazionale. Successi come Rica (2016), Pallido Fiore (2017), Istanti (2018), One Hundred (2019), Woods (2020), Nautilus (2021), La Pioggia di Londa e Lapamberu (2022), Abbasso la Ndra e Coliseum (2023), America (2024), Deborah – Ascoltami con gli occhi e La Leggenda degli Zingari (2025) lo hanno consacrato tra i protagonisti e gli innovatori dello spettacolo in Calabria dell’ultimo trentennio. Nel corso della sua carriera ha interpretato brani in italiano, inglese e spagnolo, esibendosi e promuovendo i propri progetti artistici, oltre che nelle maggiori città italiane, anche in Inghilterra (Londra, Manchester, Liverpool), Francia (Parigi), Germania (Berlino, Monaco di Baviera, Francoforte), Lussemburgo, Spagna (Madrid) e Stati Uniti (New York, Washington D.C.). In Italia, dopo aver preso parte a numerosi tour nazionali, si è più volte esibito in programmi trasmessi dalle reti RAI e ha partecipato come ospite a trasmissioni MEDIASET. In Inghilterra è stato intervistato dalla BBC. Con la sua voce, dal timbro ben riconoscibile per potenza e impatto emotivo, ha cantato il meglio della canzone d’autore italiana e internazionale. Ha collaborato con, o semplicemente incontrato, alcuni tra i più grandi nomi del panorama artistico, musicale, cinematografico e culturale: Papa Francesco, Sergio Mattarella, Biagio Antonacci, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Max Gazzè, Violante Placido, Piero Monterisi, Pietruccio Montalbetti, Dodi Battaglia, Roby Facchinetti, Red Canzian, Marcello Cirillo, Demo Morselli, Luca Ward, Maurizio Vandelli, Il Volo, Le Vibrazioni, Ron Moss, Klaus Voormann, Freda Kelly, Gary Stewart Hurst, Lorenzo Jovanotti, Michele Zarrillo, Alex Britti, Beppe Carletti, Mogol, Fiorello, Ezio Greggio, Enzo Iacchetti, Gerry Scotti, Michelle Hunziker, Ornella Muti, Emilio Solfrizzi, Tony Esposito, Luciano Ligabue, Stefano Senardi, Giampaolo Ascolese, Andrea Morelli, Lorenzo Sebastiani, Paolo Ghetti, Vince Tempera, Beppe Vessicchio, Andrea Mirò, Bruno Vespa, Gaetano Curreri, Andrea Fornili, Giovanni Pezzoli, Ermal Meta, Michele Placido, Morgan, Sigfrido Ranucci, Biggio, Raimondo Todaro, Dario Salvatori, Antonio Caprarica, Enzo Romeo, Vincenzo Crivello, Claudia Koll, Elly Schlein, Simona Cavallari e molti altri. Le sue opere sono state diffuse con successo in Italia e nel mondo. Per il proprio impegno verso il sociale, la valorizzazione del territorio e i progetti culturali sviluppati con i giovani, è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella (2018); ha ricevuto il “Premio Sambatello” (“Premio al Lavoro”) per il suo impegno culturale e sociale; ha incontrato Papa Francesco (2014), ottenendo altresì l’encomio per la valenza di un suo progetto contro la violenza di genere dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e la benedizione di Papa Leone XIV per il progetto (2025). Sul territorio calabrese. In una terra spesso associata a stereotipi negativi, Panuzzo ha lavorato per offrire una narrazione alternativa, valorizzando ragazzi, paesaggio e creatività, e sensibilizzando su tematiche sociali. I progetti con gli studenti sono esempi concreti di come l’arte e la musica possano diventare strumenti di empowerment e cittadinanza attiva.

L’attività che lo ha portato tra le città più importanti del mondo e la suggestiva interpretazione dei grandi

classici internazionali indicano una visione che trascende i confini locali. Il mix tra cantautore, format-maker, produttore audiovisivo ed educatore lo rende una figura ibrida e contemporanea, capace di muoversi su più registri. Fonda il Premio Incontri Notevoli — insignendo il riconoscimento, tra gli altri, a Ornella Muti — proprio per valorizzare le persone e il territorio in cui crede e in cui vive. Dopo il grande successo a Washington, Bruno Panuzzo dichiara dalle proprie pagine social: “Quanto di meraviglioso accaduto nel mio viaggio a Washington mi lascia ancora incredulo e senza parole. È stata un’esperienza fantastica ed è statogratificante cantare i Beatles e la musica italiana in un contesto per me diverso e atipico. Non potrò mai dimenticare il calore e gli applausi della gente: è stato davvero bellissimo. Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Ministero degli Affari Esteri e alla rete diplomatica italiana per il costante lavoro svolto a sostegno dei cittadini italiani all’estero. Anche senza contatti diretti, la loro presenza e professionalità contribuiscono a far sentire l’Italia vicina in ogni parte del mondo”. Panuzzo è quindi entrato in una nuova dimensione del successo. Nel tempo, l’artista ha dimostrato di possedere una forte “visione internazionale”: pur partendo da un contesto periferico, ha portato la propria arte in giro per il mondo ottenendo ottimi riscontri. Quanto realizzato non è affatto poco o scontato, ma rappresenta, bensì, un modo concreto per dimostrare che la qualità, se vi sono le basi, può nascere ovunque. Con autenticità Bruno Panuzzo non ha costruito un personaggio artificiale, ma ha mantenuto un autentico profilo umano, accessibile e coerente con i valori che canta ed esporta per il mondo.