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Le riforme piรน difficili sono quasi sempre quelle che incidono su assetti consolidati e interessi radicati. Eppure sono spesso anche quelle piรน necessarie.
La vicenda della riforma della medicina generale proposta dal Ministro Schillaci merita una riflessione che vada oltre le appartenenze politiche. L’obiettivo era affrontare una questione concreta: rafforzare la sanitร territoriale e rendere realmente operative le Case della Comunitร previste dal PNRR, affinchรฉ possano diventare punti di riferimento efficaci per i cittadini.
Si poteva discutere sulle modalitร attuative e sui dettagli tecnici, ma il principio di fondo appariva chiaro: costruire un sistema piรน integrato, nel quale i medici di medicina generale fossero maggiormente inseriti nell’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e piรน facilmente coinvolti nelle nuove strutture territoriali.
Non รจ un caso che a sostenere questa impostazione siano stati amministratori di diversa provenienza politica. Tra questi anche il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha piรน volte espresso apprezzamento per il progetto er il suo arresto, evidenziando la necessitร di intervenire su un settore strategico per il futuro della sanitร pubblica.
Oggi il percorso sembra essersi fermato. Ed รจ proprio questo l’aspetto che dovrebbe far riflettere. Quando il cambiamento incontra resistenze organizzate e interessi consolidati, la politica รจ chiamata a trovare un punto di equilibrio, ma non dovrebbe rinunciare alla propria funzione riformatrice.
Una societร moderna ha bisogno di una cultura del cambiamento capace di ascoltare tutti, ma anche di assumersi la responsabilitร delle scelte necessarie nell’interesse generale. Perchรฉ il compito della politica non รจ semplicemente conservare ciรฒ che esiste, ma migliorare i servizi e rispondere ai bisogni reali dei cittadini.
La sanitร territoriale rappresenta una delle sfide decisive dei prossimi anni, soprattutto nelle aree piรน fragili del Paese. Le Case della Comunitร non possono diventare soltanto edifici finanziati con risorse pubbliche: devono essere luoghi vivi, dotati di professionisti, competenze e capacitร di risposta.
Per questo il dibattito sulla riforma della medicina generale non dovrebbe essere archiviato. Le riforme si possono modificare, migliorare e perfezionare. Ma rinunciare ad affrontare i problemi raramente rappresenta la soluzione migliore.
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