Antonella Avellis: โ ๐๐ฎ ๐๐ฎ๐ป๐ถ๐๐ฎฬ ๐ป๐ผ๐ป ๐๐ถ ๐ฐ๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ถ๐น ๐ฑ๐ถ๐๐ณ๐ฎ๐๐๐ถ๐๐บ๐ผ: ๐ฏ๐ฎ๐๐๐ฎ ๐๐ถ๐ณ๐ผ๐๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฒ ๐๐๐น๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐ฐ๐ถ๐๐๐ฎ๐ฑ๐ถ๐ป๐ถโ
Leggo molti commenti rabbiosi sotto i servizi sullโinaugurazione del nuovo Pronto Soccorso e della nuova sala operatoria dellโospedale di Locri. Rabbia comprensibile, perchรฉ la sanitร nella Locride ha vissuto anni difficilissimi e le famiglie continuano ogni giorno a fare i conti con liste dโattesa, carenza di personale e disagi enormi. Negare queste criticitร sarebbe sbagliato.
Ma allo stesso modo trovo ingiusto negare i passi avanti quando finalmente qualcosa si realizza davvero.
Per oltre ventโanni la sanitร calabrese รจ stata travolta da commissariamenti, debiti, bilanci inesistenti o approvati con enormi ritardi e una gestione che ha lasciato ospedali e territori in condizioni gravissime. In questo contesto, vedere oggi un pronto soccorso rinnovato, una sala operatoria moderna, nuove tecnologie, cantieri aperti e concorsi espletati non significa dire che โva tutto beneโ. Significa perรฒ riconoscere che qualcosa si sta finalmente muovendo.
Negli ultimi anni allโospedale di Locri sono arrivati nuovi direttori e nuovi professionisti in reparti strategici come oncologia e cardiologia, sono stati inaugurati nuovi servizi e si sta lavorando anche sulle strutture territoriali legate al PNRR.
Certo, moltissimo resta ancora da fare. Nessuno puรฒ sostenere seriamente che la sanitร della Locride sia oggi risolta. Ma la politica seria dovrebbe avere lโonestร di mantenere equilibrio: denunciare ciรฒ che non funziona, ma anche riconoscere i miglioramenti quando arrivano.
Trovo invece singolare che alcune fazioni politiche scelgano sistematicamente il silenzio davanti ai risultati, piccoli o grandi che siano, salvo poi amplificare ogni criticitร come se nulla fosse stato fatto. La sanitร non dovrebbe diventare terreno di tifoseria politica, perchรฉ in mezzo ci sono le sofferenze reali delle persone.
Serve ancora una grande battaglia per il personale, per abbattere le liste dโattesa, per rafforzare la medicina territoriale e per realizzare finalmente strutture fondamentali come la Casa della Comunitร di Siderno, indispensabile anche per alleggerire lโospedale di Locri. Ma proprio perchรฉ la situazione resta complessa, ogni passo avanti concreto dovrebbe essere accolto con senso di responsabilitร e non con il riflesso automatico della polemica.
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