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Turismo, Nesci (FdI-ECR): «Sud e Calabria protagonisti della strategia europea. Collegamenti, meno burocrazia e opportunità per i giovani»

«Il turismo deve diventare una leva sempre più forte per ridurre i divari territoriali e creare lavoro nel Mezzogiorno. La strategia europea sul turismo indica priorità che parlano direttamente alla Calabria: valorizzare le destinazioni meno conosciute, distribuire le presenze durante tutto l’anno, sostenere le piccole imprese e migliorare i collegamenti. È su questi obiettivi che dobbiamo costruire opportunità concrete per i nostri territori ed è una prospettiva coerente con l’impegno che porto avanti in commissione REGI: valorizzare le comunità locali e rendere concreto il diritto a restare».

Lo dichiara Denis Nesci, europarlamentare di Fratelli d’Italia e coordinatore ECR nella commissione per lo Sviluppo regionale del Parlamento europeo, commentando i contenuti del documento della Commissione europea: «Per la Calabria, integrare l’offerta balneare con borghi, patrimonio archeologico, turismo religioso, enogastronomia e percorsi naturalistici significa estendere la stagione turistica e coinvolgere maggiormente le aree interne, che negli ultimi anni sono sempre più protagoniste. Dall’Aspromonte alla Sila e al Pollino, fino alle nostre coste, abbiamo un patrimonio che può generare nuove occasioni di impresa e occupazione, rafforzando anche le filiere agricole, artigianali e commerciali locali».

«La condizione essenziale — prosegue Nesci — è rendere questi luoghi facilmente raggiungibili. Servono collegamenti aerei e ferroviari efficienti, servizi locali adeguati e connessioni tra aeroporti, porti, città e borghi. Il richiamo della strategia europea alla connettività delle aree periferiche deve tradursi in una maggiore attenzione alle esigenze del Sud: l’accessibilità è decisiva per la competitività delle nostre destinazioni e per far sì che qualcuno possa decidere poi di restare nel nostro territorio».

Centrale anche il sostegno agli operatori. «Le piccole e microimprese sono il cuore dell’accoglienza calabrese. Le iniziative previste per la semplificazione, la formazione e l’innovazione digitale devono aiutarle a crescere, con procedure comprensibili e strumenti accessibili anche alle realtà più piccole. Nel confronto sul bilancio europeo 2028-2034 sarà fondamentale garantire attenzione al turismo e un ruolo effettivo delle Regioni e dei Comuni nella programmazione degli investimenti: la Calabria dovrà tornare ad essere protagonista su questi temi».

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