L’impossibilità di iniziare che affligge il mondo contemporaneo nel progetto di residenza “Immanifesto”
“Immanifesto”, vincitore del Bando Cura 2026 e Premio Cantiere Risonanze 2026, selezionato da Dracma nell’ambito del progetto C.R.e.A., si svolgerà dall’1 al 12 novembre a Polistena. Il lavoro residenziale è a cura di Cromo Collettivo
Polistena (RC) 1° novembre 2026 – Nel 1977, alle porte di Roma, un progetto di espansione edilizia viene contrastato dall’occupazione di trecento ettari di terre abbandonate da parte di alcuni giovani. Nonostante non abbiano alcuna conoscenza, iniziano a coltivare i campi a disposizione, con il desiderio di dare forma al mondo che immaginano e in cui vorrebbero vivere. Il progetto dà vita ad una cooperativa, Agricoltura Nuova, che dopo 40 anni esiste ancora.
Nasce così Immanifesto, progetto di spettacolo teatrale prodotto da Cromo Collettivo e Fondazione Culturasì, che si svolgerà all’Auditorium Comunale di Polistena dall’1 al 12 novembre, all’interno del programma delle residenze di C.Re.A., sostenuto da Dracma. Lo spettacolo prende spunto dalle lotte e dagli ideali di quegli anni, per contrapporle alla nostra generazione, in cui dilaga la tendenza a rimandare, dubitare, perdersi in parole e possibilità infinite.
Tema centrale di Immanifesto è proprio l’impossibilità di iniziare, di agire. Eleonora Pace, Arianna Serrao, Chiara Sarcona, Valerio Sprecacè, e Andrea Perotti, sono i cinque giovani protagonisti, diretti da Tommaso Burbuglini, con la drammaturgia di Rosalinda Conti, incapaci di prendere delle decisioni sul da farsi, dopo aver ereditato un campo da coltivare, e rimandando di continuo il momento della semina. Questa indecisione diventa simbolo della nostra generazione.
Cromo Collettivo ha raccolto le testimonianze dei fondatori di Agricoltura Nuova, intervistando anche i propri genitori e altre persone che hanno vissuto lotte e ideali dell’epoca, per comprendere quanto è rimasto di quelle idee nel mondo contemporaneo. Per approfondire le ricerche, i ragazzi e le ragazze hanno passato anche una settimana a stretto contatto con “Sekem”, una grande comunità agricola nel deserto egiziano.
«In un presente dominato dal tutto e subito, dall’iper informazione e dall’ossessione della prestazione, la responsabilità verso qualcosa che vive solo se lo si cura — un campo, una comunità, un progetto — quasi diventa un’idea assurda» dicono i componenti di Cromo Collettivo, compagnia indipendente under 35 nata in Sabina nel 2020 dall’incontro di sette attrici/attori e un regista, uniti dalla necessità di dare corpo e voce alle proprie istanze attraverso un’impronta autoriale. «In un panorama culturale dominato da ritmi forsennati e piegato al mito della produttività, anche l’artista si trova confinato a produrre risposte chiare, vendibili e di immediata fruizione, e non può concedersi i tempi naturali della creatività. Il nostro progetto intende mettere in crisi questo paradigma, assumendo il punto di vista dell’ingenuo: colui che non sa ancora, che non ha rinunciato allo stupore, che si espone al cambiamento anche a costo di perdersi».
Il progetto, dopo una fase di ricerca svolta a novembre 2025, si svilupperà attraverso la costruzione di una drammaturgia articolata in quadri scenici, a partire dai temi emersi: l’incapacità di scegliere, il rinvio e la fuga nel consumo immediato. Il lavoro si concentrerà sulla composizione delle scene attraverso improvvisazioni e scrittura collettiva, sulla sperimentazione scenica e relazione con gli oggetti, e l’integrazione di suono, luce e materiali audiovisivi, per dare vita ad un racconto in cui la voglia di agire è in contrasto con la paura del fallimento.
Progetto vincitore di Bando Cura 2026 e Premio Cantiere Risonanze 2026, il lavoro verrà sviluppato all’Auditorium Comunale di Polistena, dall’1 al 12 novembre. Immanifesto rientra nelle residenze artistiche sostenute da C.Re.A. Calabria, il primo Centro di Residenza per Artisti nella nostra regione, promosso da Dracma e Compagnia Teatro del Carro e sostenuto da MiC – Ministero della Cultura (FNSV) e Regione Calabria – UOA Cultura (PAC 14/20).
