Crea Calabria | A Badolato il primo incontro delle Residenze al Sud e le restituzioni di “VE.DE.RE.”
C.Re.A – Centro di Residenza Artistica della Calabria, quattro giornate a Badolato tra gli esiti di VE.DE.RE. e il futuro delle residenze del Mezzogiorno
Buona la prima per C.Re.A. Centro di Residenza Artistica della Calabria. Nello scorso fine settimana, dall’1 al 4 ottobre, a Badolato, si sono tenuti infatti due importanti appuntamenti organizzati per la prima volta nella nostra regione a firma del C.Re.A., nato grazie alla sinergia tra Teatro del Carro e Dracma, suoi ideatori e promotori. Nel corso delle quattro giornate si sono svolti l’edizione zero di VE.DE.RE. – Vetrina Delle Residenze e il secondo incontro Residenze al Sud, promosso per la prima volta a fine 2024 a Matera con l’obiettivo di costruire un coordinamento delle realtà di residenza del Sud Italia con la redazione di un accordo programmatico.
Per quanto riguarda la programmazione di VE.DE.RE., sono andate in scena al Teatro Comunale di Badolato e nel Palazzo Gallelli, le restituzioni pubbliche di quattro lavori sviluppati attraverso i percorsi di residenza sostenuti da C.Re.A: parliamo di BOW, progetto di Gaetano Palermo e Michele Petrosino, con Michele Petrosino e Nicolò Russo, in residenza a Badolato proprio nei giorni precedenti la restituzione pubblica del lavoro; In perpetual blooming, despite the gods, concept, coreografia e danza di Maya Oliva e composizione sonora dal vivo di Atte Elias Kantonen; In via del tutto eccezionale, di Claudio Fidia, nato in collaborazione con Alessandro Paschitto, autore del testo; Quattro pezzi facili meno una del Kollettivo Kontrora, con drammaturgia di Giovan Battista Picerno e Francesco Aiello, che ne cura anche la regia e interpretazione di Francesco Gallelli.
Sempre Palazzo Gallelli e il suggestivo borgo di Badolato hanno fatto da sfondo a Residenze al Sud che ha potuto contare sulla partecipazione di circa 30 tra curatori e rappresentanti delle realtà di residenza nel Mezzogiorno, concentrati sul rapporto tra ricerca artistica e condizioni che la rendono possibile. Promossi da IAC – Centro Arti Integrate, Teatro del Carro e Dracma, in collaborazione con Theatron 2.0., i lavori hanno visto un confronto tra le condizioni nelle quali operano le residenze nei diversi territori regionali. Ma non solo, al centro delle giornate si è affrontato il rapporto con le amministrazioni pubbliche e le comunità, le modalità di accompagnamento degli artisti, la sostenibilità della ricerca, le condizioni di lavoro, i modelli di sostegno e la continuità della progettazione.
Dal confronto sono emerse questioni comuni a esperienze territoriali differenti e la volontà di rafforzare forme di collaborazione, mantenendo l’autonomia e le specificità dei singoli soggetti.
A Badolato sono state quindi gettate le basi per la costruzione di una rete informale tra le realtà coinvolte. Nelle prossime settimane il confronto proseguirà in vista della redazione di un accordo programmatico, destinato a definire principi, obiettivi e modalità di collaborazione. Tra gli ambiti individuati figurano la sostenibilità dei percorsi artistici, la qualità del lavoro, la continuità della ricerca e il rapporto con i territori e le amministrazioni.
La scelta di affiancare la vetrina VE.DE.RE. e Residenze al Sud ha messo in relazione gli esiti della ricerca artistica con le condizioni che ne rendono possibile lo sviluppo. Da una parte, i quattro lavori presentati nella vetrina; dall’altra, il confronto tra le organizzazioni sulle condizioni di lavoro, sui modelli di sostegno e sulla continuità dei percorsi di ricerca.
È su questo rapporto tra creazione e residenza che si colloca il lavoro di C.Re.A. – Centro di Residenza Artistica della Calabria, progetto di Compagnia Teatro del Carro e Dracma, sostenuto da MiC – Ministero della Cultura (FNSV) e Regione Calabria – UOA Cultura (PAC 14/20). A Badolato, tra il Teatro Comunale e Palazzo Gallelli, grazie anche alla collaborazione di realtà del territorio quali la Pro Loco Badolato, il team artist SpopArt e in sinergia con alcuni operatori turistici e commerciali locali, il Centro ha riunito artisti, operatori e realtà di residenza, mettendo in dialogo la restituzione dei percorsi artistici con una riflessione sulle condizioni che ne sostengono la ricerca.

