LE NUOVE SFIDE DEGLI AMMINISTRATORI PUBBLICI DOPO IL PNRR, L’INTERVENTO DI MARIATERESA FRAGOMENI
IL PNRR NON È STATO SOLO CANTIERI E OPERE. RAPPRESENTA UN NUOVO MODO DI AMMINISTRARE.
L’esperienza della Città di Siderno nell’intervento di Mariateresa Fragomeni alla Festa regionale dell’Unità
COMUNICATO STAMPA
«Il PNRR ha rappresentato un’occasione straordinaria per i Comuni: dopo la pandemia ci ha consentito di progettare e realizzare opere pubbliche importanti, ma ci ha anche lasciato una Pubblica Amministrazione più preparata, più professionalizzata, più capace di programmare, rispettare tempi e raggiungere obiettivi».
È l’incipit dell’intervento di Mariateresa Fragomeni, Sindaco di Siderno e dirigente nazionale del Partito Democratico, alla Festa Regionale dell’Unità che ha avuto luogo a Lamezia Terme.
Nel quadro del panel intitolato “Oltre il P.N.R.R. nel tempo dell’Autonomia Differenziata: la sfida dell’Europa nel Governo degli Enti Locali del Mezzogiorno e della Calabria”, Mariateresa Fragomeni ha citato il dato della percentuale dei progetti realizzati, a oggi, in Italia (72,3%) e soprattutto in Calabria (15,6%) per ricordare che «a Siderno i progetti PNRR li abbiamo progettati, realizzati e rendicontati al 100%. Un risultato che racconta la capacità dei nostri uffici e di un’intera macchina amministrativa».
L’occasione è stata propizia per ribadire una convinzione, peraltro già manifestata a inizio anno al Governo Meloni e rimasta senza riscontro: «sarebbe stato utile – ha detto la dirigente nazionale del Pd – riconoscere e sostenere maggiormente i Comuni che hanno dimostrato una maggiore capacità di spesa, consentendo loro di trasformare quella capacità in ulteriori investimenti».
Non è mancata un’analisi sul divario tra i territori del Paese, che solo una politica in grado di cogliere le opportunità che offre l’appartenenza all’Unione Europea può colmare.
«Nel confronto sull’Autonomia Differenziata – ha ricordato la prima cittadina di Siderno – abbiamo espresso la nostra contrarietà a un modello che, a nostro avviso, rischia di accentuare quelle distanze. L’Europa, invece, ci ha mostrato quanto una grande politica comune di investimenti possa incidere concretamente sui territori».
Da questa considerazione alla proposta lanciata sul palco di Lamezia Terme il passo è breve.
«Abbiamo parlato – ha detto la Fragomeni – della necessità di un nuovo grande piano di investimenti pubblici, capace di affrontare le disuguaglianze territoriali, generazionali e di genere. Perché il punto, alla fine, è molto semplice: le opportunità funzionano quando diventano cantieri, servizi, scuole, infrastrutture e futuro. E noi amministratori questo lo sappiamo bene: l’Europa – ha concluso – si misura anche nelle cose che riusciamo a realizzare nelle nostre città».
Dunque, dall’esperienza del P.N.R.R. giunge linfa nuova per la promozione di una politica europea di investimenti capace di premiare concretamente chi amministra in maniera virtuosa e con una visione chiara del futuro della propria comunità, mostrando la dovuta capacità progettuale.
