Ad aprire la manifestazione è stata la Banda Musicale dell’Aeronautica Militare, diretta dal Maggiore Maestro Pantaleo Leonfranco Cammarano. Il concerto ha portato nel cuore di Laino Borgo una delle più importanti formazioni musicali istituzionali italiane, incontrando una comunità nella quale la tradizione dei fiati conserva una storia profondamente radicata e continua a essere tramandata tra le generazioni.
È proprio questo il significato sottolineato dalla sindaca di Laino Borgo, Mariangelina Russo:
Parole che raccontano il legame particolare tra Laino Borgo e la musica. La banda, in questo territorio, non è soltanto spettacolo: è formazione, partecipazione, memoria collettiva e trasmissione di conoscenze tra generazioni.
La seconda serata, domenica 13 settembre, ha visto protagonista la Banda Musicale della Guardia di Finanza, formazione che proprio nel 2026 celebra i cento anni dalla propria costituzione, avvenuta ufficialmente nel 1926.
A guidarla a Laino Borgo è stato il Capitano Dario Di Coste, Maestro Vice Direttore della Banda Musicale della Guardia di Finanza, attraverso un programma capace di attraversare differenti epoche e linguaggi musicali.
Da Giuseppe Verdi a Francesco Cilea, da Giacomo Puccini a Clifton Williams, fino a Ernesto De Curtis e all’omaggio a Ennio Morricone, il concerto ha costruito un percorso nel quale repertorio lirico, tradizione sinfonica e musica contemporanea hanno dialogato tra loro.
Tra i momenti particolarmente significativi della serata, l’esecuzione di “Flores” del maestro calabrese Danilo Guido, composto per il sassofonista Vittorio Quinquennale. Il brano, ispirato ai luoghi dell’infanzia di Papa Francesco e attraversato da ritmi e sonorità riconducibili al tango argentino, ha affidato al sassofono soprano una parte solistica caratterizzata da virtuosismi e tecniche contemporanee.
Un passaggio importante anche per il Festival, perché una grande formazione nazionale ha portato sul palco una composizione contemporanea legata alla Calabria, facendo incontrare la produzione musicale del territorio con interpreti di alto profilo.
Ad arricchire il concerto è stata inoltre la presenza del soprano Marilù Brunetti, interprete di pagine di Francesco Cilea, Giacomo Puccini ed Ernesto De Curtis, mentre il Luogotenente Vittorio Quinquennale è stato protagonista in qualità di solista in Flores.
A unire idealmente le due serate è la visione del direttore artistico del Festival, prof. Raffaele Longo, che colloca l’edizione 2026 all’interno di un progetto più ampio:
«Dopo 25 anni il Festival propone un’apertura diversa. Quest’anno abbiamo voluto un taglio internazionale partendo dal Mediterraneo, perché crediamo che la Calabria possa offrire un modello da seguire e non debba essere seconda a nessuno. Ce n’è bisogno in questo momento, con la musica come vettore, perché sia un piccolo tassello che possa servire a costruire un Mediterraneo di pace, stabilità e prosperità per tutti».
l Festival assume così una doppia funzione: custodire una tradizione fortemente radicata nella storia di Laino Borgo e, contemporaneamente, proiettarla verso una dimensione nazionale e internazionale.
Una banda è, del resto, una piccola rappresentazione della società: strumenti differenti, timbri differenti e ruoli differenti che soltanto attraverso l’ascolto reciproco riescono a trasformarsi in una sola voce. È questa una delle immagini più efficaci per raccontare l’idea di comunità che attraversa la manifestazione, fondata sulla partecipazione, sul dialogo e sulla capacità di costruire armonia attraverso le differenze.
In questo percorso anche “Vincent”, la marcia sinfonica di Raffaele Longo scelta come fil rouge della manifestazione e interpretata dalle diverse formazioni ospiti, diventa il simbolo musicale di un Festival che vuole partire dal Sud e dal Mediterraneo per costruire, attraverso la musica, nuove occasioni di incontro, conoscenza e dialogo.
Laino Borgo si conferma così luogo d’incontro della grande cultura bandistica, ma anche laboratorio nel quale musica, comunità e Mediterraneo possono parlare la stessa lingua.