Siderno: trasferimento delle sette classi del plesso Michele Bello, arriva la controreplica del consigliere Trimboli
Prendo atto che, con la nota diffusa dagli Assessori ai Lavori Pubblici e all’Istruzione, l’Amministrazione ha chiarito alcuni elementi posti alla base della mia interrogazione, ossia che il trasferimento delle sette classi del plesso “Michele Bello” è legato ai lavori di adeguamento sismico, la cui durata presunta è di circa due anni, e le classi saranno ospitate presso l’I.I.S. “Guglielmo Marconi”.
Restano però diversi aspetti da chiarire.
Se il trasferimento era programmato già dall’inizio dell’anno, occorre comprendere perché nella precedente comunicazione dell’Istituto lo stesso risultasse ancora subordinato al completamento del trasloco.
Resta inoltre da conoscere come sarà gestita la presenza del cantiere durante il normale svolgimento delle attività scolastiche, separazione delle aree, percorsi sicuri, interferenze con studenti e personale, rumore, polveri, movimentazione dei materiali, eventuali interruzioni delle utenze e gestione delle emergenze.
Nessuna risposta è stata poi fornita sulla valutazione di strutture comunali alternative, tra cui la Biblioteca comunale, già utilizzata in passato per ospitare temporaneamente studenti della scuola “Pedullà”.
Nella stessa nota l’Amministrazione richiama inoltre il plesso “Corrado Alvaro”, affermando di averne portato a compimento la ricostruzione e annunciandone l’imminente inaugurazione. Proprio per questo sarebbe opportuno chiarire se, anche successivamente all’inaugurazione, siano ancora previste attività operative all’interno del plesso e per quale durata.
Sarebbe inoltre utile fare chiarezza anche sul lotto ancora da completare del plesso “Corrado Alvaro”, per il quale dovrà essere reperito l’opportuno finanziamento: qual è lo stato della programmazione, quali risorse si intendono intercettare e quali sono i tempi ipotizzati per il completamento definitivo dell’intervento?
Quanto al richiamo all’accesso agli atti, ricordo che accesso documentale e interrogazione consiliare sono due prerogative distinte e non alternative. Chiedere chiarimenti pubblici su una vicenda che riguarda scuola, sicurezza e famiglie significa semplicemente esercitare il proprio mandato.
Non seguirò quindi l’Amministrazione sul terreno delle considerazioni personali. Attenderò la risposta formale all’interrogazione, confidando che in quella sede si possa entrare nel merito con dati, atti e cronoprogrammi.
Antonio Cosimo Pio Trimboli
Consigliere comunale
