Referendum sottosegretari, Filomena Greco (CR-IV): «I calabresi sapranno rispondere con un no netto all’imposizione di Occhiuto»
NOTA STAMPA
Referendum sottosegretari, Filomena Greco (CR-IV): «Il Tar boccia il ricorso della Regione, ora Occhiuto scelga»
«Il Tar dice no alla Regione con parole nettissime. Non si limita a dichiarare inammissibile il ricorso: indica anche la strada del giudice ordinario. A questo punto Occhiuto ha davanti quattro possibilità, e su ognuna dovrà prendersi la responsabilità di una scelta. Può lasciar correre verso il voto del 29 novembre, già fissato. Può andare al Consiglio di Stato per provare ancora a bloccare tutto. Può seguire il suggerimento del Tar e rivolgersi al giudice ordinario, allungando ulteriormente i tempi. Oppure può tornare in Aula e chiudere lui stesso la partita sulla modifica statutaria che ha aperto questo contenzioso.
Non è la prima volta che vediamo questo schema. È lo stesso metodo che denunciamo sull’autonomia differenziata: chi vince le elezioni pensa di poter riscrivere da solo le regole del gioco. Le regole fondamentali di una comunità non si toccano a colpi di maggioranza, servono il confronto e il rispetto di chi vota.
Ci hanno accusato di ostruzionismo per aver scelto la strada del diritto, ma il tempo ci dà ragione sul metodo. Occhiuto deve smettere di trattare la Regione come un affare personale: prima ha imposto i sottosegretari senza un vero confronto in Aula, poi ha speso mesi e risorse pubbliche in tribunale per evitare che i calabresi ne discutessero. Ogni tentativo di aggirare il giudizio dei cittadini gli si è ritorto contro, ma lui continua a cercare la scorciatoia invece della responsabilità. La Regione ha già messo in bilancio 7 milioni di euro per questa consultazione: se il presidente crede davvero in quello che ha fatto, deve avere anche il coraggio di difenderlo alle urne. Ma i calabresi sapranno rispondere con un no netto a questa imposizione».
Reggio Calabria, 11 settembre 2026
Ufficio stampa On. Avv. Filomena Greco
