Siderno: Area Moderata e Riformista per Siderno: “il mercato non è solo una questione di rifiuti”
COMUNICATO STAMPA
IL MERCATO NON È SOLO UNA QUESTIONE DI RIFIUTI
Se Siderno è davvero la città del commercio, è tempo di una politica per i suoi mercati.
Le immagini che accompagnano questa riflessione — un video e alcune fotografie realizzate nella mattina di giovedì 27 agosto, prima dell’avvio del mercato settimanale — parlano da sole.
Una commerciante ambulante, arrivata per allestire il proprio banco in Piazza della Cittadinanza Europea, si è trovata davanti rifiuti, cartoni, imballaggi e materiali abbandonati nell’area destinata al mercato. Una situazione che la stessa commerciante ha denunciato pubblicamente, lamentando anche le condizioni igieniche e il cattivo odore.
Non è una scena che una città che si definisce “città del commercio” dovrebbe considerare normale.
Ma sarebbe altrettanto sbagliato fermarsi alla fotografia del degrado o trasformare questa vicenda nell’ennesimo scontro tra cittadini, commercianti e amministrazione.
Perché il problema è più grande. Quella piazza non presenta soltanto un problema di pulizia. Da tempo, infatti, l’area è interessata da episodi di abbandono di rifiuti, anche ingombranti. Una criticità che non nasce oggi e che nel corso degli anni è stata già documentata pubblicamente.
E allora la domanda non può essere semplicemente: chi ha lasciato quei rifiuti?
La domanda dovrebbe essere: Perché una situazione del genere continua a ripetersi in un’area destinata ogni settimana ad accogliere un mercato? E, soprattutto: Quale idea ha Siderno del proprio commercio?
Una città che vuole essere davvero città del commercio dovrebbe considerare gli operatori economici una parte importante della propria vita cittadina e creare le condizioni perché possano lavorare in spazi funzionali, ordinati e decorosi.
Questo significa anche pretendere il rispetto delle regole da parte degli operatori. Ma significa, contemporaneamente, garantire servizi, organizzazione, manutenzione e controlli.
Oggi, nella piazza del mercato, le questioni da affrontare sembrano essere molte: la gestione dei rifiuti, il verde, la manutenzione del suolo, le buche, l’assenza di punti d’acqua, l’organizzazione degli stalli, le coperture e le modalità con cui gli operatori possono conferire i rifiuti prodotti dalla loro attività. Non sono dettagli. Sono le condizioni nelle quali decine di persone lavorano ogni settimana.
Il mercato settimanale, infatti, continua a rappresentare un appuntamento importante per Siderno e per il territorio, ma le difficoltà degli operatori e la necessità di un suo rilancio sono state evidenziate anche recentemente.
E poi c’è l’altra grande questione: il mercato coperto. Non è la prima volta che a Siderno ci si interroga sul destino dei suoi mercati. Già nel dicembre 2024, in una riflessione dedicata al mercato coperto, avevamo evidenziato la necessità di restituire a quello spazio centrale della città una funzione economica e sociale, attraverso una vera opera di rigenerazione. Non un nostalgico ritorno al mercato di una volta, ma una sua rigenerazione in chiave contemporanea. Uno spazio nel quale possano convivere commercio dei prodotti freschi, valorizzazione delle produzioni locali, somministrazione di alimenti e bevande, prodotti tipici e a chilometro zero, occasioni di incontro e, perché no, una fruizione anche nelle ore serali. Un luogo capace di diventare attrattivo non soltanto per i residenti, ma anche per chi arriva a Siderno.
Il mercato coperto di via Pisacane, del resto, è ancora oggi disciplinato da uno specifico regolamento comunale: esiste dunque una struttura e una funzione amministrativamente definita, ma ciò che sembra mancare è una visione del suo possibile futuro.
Ecco perché le immagini di Piazza della Cittadinanza Europea offrono l’occasione per tornare su una questione più generale. Serve capire cosa c’è dietro quel degrado e, soprattutto, quale soluzione si vuole costruire.
Per Area Moderata il tema è quindi quello di una vera politica per i mercati e per il commercio. Non è una questione di destra o di sinistra. È una questione di buona amministrazione e di visione della città. Chi lavora deve rispettare le regole. L’Amministrazione deve farle rispettare e deve garantire servizi adeguati. E la città ha diritto a spazi pubblici decorosi, funzionali e capaci di produrre valore. Perché dire che Siderno è la città del commercio non basta.
Bisogna creare le condizioni perché il commercio possa essere davvero una delle leve dello sviluppo della città. Le immagini di ieri mattina non sono quindi soltanto una denuncia. Sono una domanda sul futuro. Che idea vogliamo avere dei mercati di Siderno?
Siderno 28 08 2026 Area Moderata e Riformista per Siderno
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