Questa sera al Festival Euromediterraneo di Altomonte il debutto dell’Orchestra dei Suoni e delle Parole del Mediterraneo
La sera del 27 agosto, alle 21 in piazza Tommaso Campanella ad Altomonte, il debutto dell’Orchestra dei Suoni e delle Parole del Mediterraneo.
Sarà il debutto pubblico di un progetto artistico, culturale e sociale ideato dal Consolato onorario del Marocco in Calabria di Domenico Naccari e da Officine delle idee e promosso dal Festival Euromediterraneo di Altomonte e condiviso con la Federazione italiana tradizioni popolari.
Ci saranno, inoltre, le incursioni tratte dai grandi scrittori del Mediterraneo: Tahar Ben Jellou, Fernand Braudel, Albert Camus, Assia Djebar, Konstantinos Kavafis, Alessandro Leogrande, Leone l’Africano – Hasan al-Wazzan, Amin Maalouf, Albert Memmi, Ahlam Mosteghanemi, Predrag Matvejević
La direzione dell’Orchestra dei Suoni e delle Parole del Mediterraneo è di Jamal Ouassini, Walter Giorno e Fabrizio Zecca con il coordinamento del direttore artistico del festival Antonio Blandi.
L’orchestra sarà composta da oltre 30 musicisti tra i quali si violini Daniele Bilotto, Ileana Rende, Alessia Pia Guidi, Daniele Intrieri, Eros Parisi, Ginevra Alighieri; alle viole Benedetta Santelli, Francesco Sbarra; Violoncelli, Alessandro Longo, Simone Grimaldi; al contrabasso Giovanni Reale; al pianoforte Paolo Luciani; alle percussioni: Francesco Giorno, Walter Giorno e con la partecipazione del gruppo musicale dei Sabatum quartet e dell’orchestra Gruppo folkloristico Pro loco di Castrovillari.
Il progetto dell’Orchestra, come sottolineato da Antonio Blandi direttore artistico del festival e dal Console onorario del Marocco in Calabria Domenico Naccari, nasce con l’ambizione di andare oltre la realizzazione di un singolo concerto e di diventare progressivamente una piattaforma permanente di incontro tra musicisti, narratori, poeti, culture e tradizioni del Mediterraneo.
Ed è proprio per questo che nel suo nome compaiono insieme i Suoni e le Parole. Perché il Mediterraneo non può essere raccontato soltanto attraverso una melodia. Ha bisogno anche delle storie delle persone che lo attraversano, dei poeti che lo hanno immaginato, degli scrittori che ne hanno raccontato le città e le frontiere e delle comunità che da secoli vivono sulle sue coste.

