La visita di Mons. Cesare Di Pietro alla Casa di Riposo Sant’Antonio di Siderno
COMUNICATO STAMPA
Un incontro di ascolto, prossimità e condivisione con gli anziani e con la comunità delle suore
Prosegue il percorso di conoscenza del territorio avviato da Mons. Cesare Di Pietro, nuovo Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, che nei primi giorni del suo ministero episcopale ha scelto di incontrare alcune delle realtà più significative e fragili della comunità diocesana. Dopo le visite alla Caritas diocesana, al Centro Neurolesi e all’Ospedale di Locri, nella mattinata di martedì 28 luglio il Vescovo ha raggiunto la Casa di Riposo Sant’Antonio di Siderno, storica struttura attiva dal 1945 e punto di riferimento per l’assistenza agli anziani. Ad accoglierlo, in un clima familiare e festoso, le Ancelle Parrocchiali dello Spirito Santo, guidate da suor Mirna, insieme ai ventisei ospiti della Casa, che hanno salutato il Vescovo con un canto. Erano presenti anche la Superiora generale, suor Cheryl, il cappellano padre Tiziano e l’intero staff composto da assistente sociale, educatrice, infermieri e operatori socio-sanitari. La direzione ha illustrato al Vescovo la missione della struttura: garantire un’assistenza qualificata e, allo stesso tempo, far sentire ogni ospite “come in famiglia”, custodendone dignità, serenità e vicinanza spirituale. È stato ricordato l’impegno quotidiano dell’équipe e la presenza del cappellano, che accompagna gli anziani con la celebrazione e la catechesi. Uno degli ospiti, il signor Francesco, ha rivolto un saluto personale, richiamando un legame storico con la diocesi di Messina che ha suscitato un momento di dialogo affettuoso con il Vescovo. Mons. Di Pietro ha dedicato tempo e attenzione agli anziani, conversando con loro in modo semplice e gioioso. Ha chiesto come venissero trattati dalle suore e dagli operatori, suscitando sorrisi e risposte vivaci. Ha espresso gratitudine per la presenza delle religiose dello Spirito Santo, che ha definito “parte della mia famiglia”, e ha condiviso alcuni ricordi della sua formazione alla Gregoriana e del rapporto con i gesuiti, in un clima di confidenza e simpatia.
Durante la celebrazione della Santa Messa, il Vescovo ha rivolto agli ospiti parole di incoraggiamento, ricordando che ogni stagione della vita è preziosa agli occhi di Dio. Ha invitato ciascuno a custodire la speranza e la fede anche nei momenti segnati dalla fragilità o dalla solitudine. Ha condiviso una riflessione sulla vocazione personale: «Nella casa di Dio ci sono molti posti. Ognuno ha il suo, unico e insostituibile.» Richiamando Santa Teresina di Lisieux, ha recitato la preghiera: «Signore, fa’ che nel tuo immenso universo io possa trovare il mio piccolo posto.» Ha spiegato che ogni persona è come una tessera di un grande mosaico: se non resta al proprio posto, il disegno si spezza; se manca, quel posto rimane per sempre vuoto. La visita si è conclusa con la benedizione agli ospiti, alle suore e al personale. L’incontro ha confermato lo stile pastorale che Mons. Di Pietro sta imprimendo alla diocesi: una Chiesa che incontra, ascolta e accompagna, partendo dalle persone più fragili e da chi vive la sofferenza.
Locri 31 luglio 2026 Ufficio
Comunicazioni Sociali

