TORNA “TERRA: OPERA ALIENA”: DOPO SETTE ANNI RITORNA A COSENZA IL PIÙ IMPORTANTE SIMPOSIO DEL SUD ITALIA DEDICATO A UFOLOGIA, PALEOASTRONAUTICA E MISTERI DI CONFINE
COMUNICATO STAMPA
Sabato 17 ottobre 2026, dopo sette anni di attesa dall’ultima edizione del 2019, l’Associazione Culturale Mistery Hunters di Cosenza riporta in Calabria uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati del mistero e della ricerca indipendente: “Terra: Opera Aliena”, giunto alla sua quarta edizione.
L’evento, ospitato presso l’Hotel Europa di Rende, rappresenta oggi un punto di riferimento per il Sud Italia nel panorama della divulgazione dedicata all’ufologia, alla paleoastronautica, alle antiche civiltà e ai cosiddetti “argomenti di confine”. Un simposio che, nel corso degli anni, ha richiamato centinaia di partecipanti provenienti da tutta la Calabria, dalla Sicilia, dalla Puglia, dalla Campania e dalla Basilicata, affermandosi come l’unico evento internazionale del genere organizzato nel Mezzogiorno.
Sin dalla prima edizione, “Terra: Opera Aliena” ha ospitato alcuni tra i più autorevoli studiosi italiani e internazionali del settore. Sul palco si sono alternati nomi di assoluto prestigio come Sam Osmanagich, imprenditore, scrittore e ricercatore noto in tutto il mondo per aver individuato e studiato le cosiddette Piramidi bosniache di Visoko, meta ogni anno di migliaia di visitatori provenienti da ogni continente, attratti non solo dalla possibilità di visitare il sito archeologico ma anche dall’esperienza unica di partecipare direttamente agli scavi.
Tra gli ospiti delle passate edizioni anche Derrel W. Sims, conosciuto a livello internazionale come “The Alien Hunter”, considerato il massimo esperto mondiale nel campo dei presunti rapimenti alieni. Ex agente della Polizia Militare e collaboratore della CIA, Sims ha dedicato oltre quarant’anni allo studio delle evidenze fisiche legate al fenomeno UFO, conducendo ricerche sugli impianti alieni e sulla cosiddetta fluorescenza aliena. Celebre la sua iconica “valigetta nera”, contenente i reperti e i micro-dispositivi che, secondo le sue ricerche, sarebbero stati rinvenuti nei corpi di persone che dichiarano di aver vissuto esperienze di “abduction”.
Nel corso delle precedenti edizioni hanno inoltre partecipato alcuni tra i più importanti ricercatori italiani, tra cui Roberto Pinotti, Mauro Biglino, Enrico Baccarini, Armando Mei e numerosi altri studiosi indipendenti che hanno contribuito ad arricchire il dibattito con approcci multidisciplinari e prospettive innovative.
L’edizione 2026 segna quindi un importante ritorno e propone un programma ricco di spunti e riflessioni, con due ospiti d’eccezione.
A inaugurare la giornata sarà Maurizio Baiata, giornalista, documentarista, scrittore e divulgatore, figura storica dell’ufologia italiana, già direttore di prestigiose riviste di settore e autore di numerose pubblicazioni. Forte di un’esperienza che spazia dal giornalismo musicale alla ricerca sui fenomeni anomali, Baiata proporrà due interessantissimi argomenti. Il primo,
“UFO: La negazione della verità”, analizzerà il percorso che ha portato dalle vicende di Roswell ai moderni programmi di Disclosure, passando per documenti governativi e decenni di segreti militari. Il secondo, “Frequenze Aliene”, accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio tra musica rock, incontri ravvicinati e misteri che hanno influenzato artisti e produzioni musicali.
L’altro ospite della manifestazione sarà Pablo Ayo, giornalista pubblicista, scrittore e ricercatore, volto noto della trasmissione televisiva Mistero di Italia 1 e autore di quattordici libri dedicati ai fenomeni inspiegabili, alle antiche civiltà e alle nuove frontiere della ricerca. Fondatore dello Stargard Research Center for Supernatural Phenomena ed editore della rivista online Frontiere, Ayo affronterà uno dei temi più dibattuti degli ultimi anni con l’intervento “Il mistero viene dagli abissi?”, dedicato ai fenomeni UAP e USO, alle anomalie osservate negli oceani e all’ipotesi che un’intelligenza sconosciuta possa celarsi nelle profondità ancora inesplorate del nostro pianeta.
Il filo conduttore dell’intera manifestazione sarà racchiuso nella domanda che accompagna questa quarta edizione:
“E se non dovessimo guardare soltanto il cielo?”
Una riflessione che invita ad ampliare lo sguardo verso nuove ipotesi di ricerca, affrontando con spirito critico e apertura mentale temi che continuano ad alimentare il dibattito internazionale tra studiosi, ricercatori e appassionati.
L’appuntamento è fissato per sabato 17 ottobre 2026, alle ore 10.00, presso l’Hotel Europa, in Via Kennedy 29L, Rende (CS).
L’ingresso è di 12 euro ed è esclusivamente su prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’Associazione Culturale Mistery Hunters all’indirizzo redazione.misteryhunter@gmail.com, consultare il sito www.misteryhunters.it oppure telefonare al 335 6720794.
Con il ritorno di “Terra: Opera Aliena”, Mistery Hunters rilancia un evento che negli anni ha saputo trasformarsi in un autorevole punto d’incontro tra ricerca, divulgazione e confronto, riportando in Calabria alcuni tra i più importanti protagonisti del panorama internazionale dedicato ai grandi misteri del nostro tempo.

