Forestazione, l’interrogazione di Filomena Greco per stabilizzare 335 lavoratori dei boschi
COMUNICATO STAMPA
Forestazione, Filomena Greco (Casa Riformista – Italia Viva) — «Non si combatte lospopolamento senza lavoro stabile, la Calabria valorizzi chi da anni tutela i nostri boschi»«Gli incendi boschivi e i fenomeni climatici estremi non sono emergenze temporanee, ma minaccepermanenti che richiedono professionisti stabili e non contratti per quattro ore al giorno per 51giornate all’anno. Investire milioni di euro di fondi pubblici per formare operai specializzati e poiabbandonarli nel limbo della precarietà è un paradosso normativo ed economico che svuota le areeinterne del Mezzogiorno.
Con 51 giornate di lavoro l’anno non si costruisce una vita: si sopravvive. Ecosì si spopolano le aree interne». Lo dichiara Filomena Greco, consigliera regionale della Calabria diCasa Riformista – Italia Viva, annunciando il deposito di una formale interrogazione a risposta scrittaindirizzata al Presidente della Giunta regionale per chiedere la stabilizzazione occupazionale diprofessionisti del settore forestale.La vicenda riguarda da vicino 335 lavoratori specializzati della Sila Greca e del comprensorio cosentino,formati a partire dal 2016 attraverso una serie di progetti pilota regionali per la manutenzione dei boschi,la prevenzione dei roghi e il contrasto al dissesto idrogeologico nei comuni di Bocchigliero, Campana,Longobucco, San Giovanni in Fiore e Plataci.Per la consigliera, il patrimonio boschivo italiano rappresenta una risorsa industriale, turistica eambientale inestimabile che non può essere gestita con strumenti assistenziali o emergenziali di brevedurata. La Regione Calabria ha investito risorse ingenti in un decennio per qualificare questo personale,che oggi garantisce la sicurezza di territori montani ricadenti nel Parco Nazionale della Sila distraordinario pregio naturalistico. Tuttavia, nonostante le competenze acquisite nella tutela dellabiodiversità e nel ripristino dei sentieri, il rapporto di questi operatori con la pubblica amministrazioneresta ancorato a contratti precari, alimentando una condizione di profonda incertezza economica chespinge le famiglie ad abbandonare i borghi natii.«La lotta allo spopolamento dell’Appennino e del Sud, sbandierata da molti programmi politicinazionali — prosegue Greco —, perde di credibilità se non viene accompagnata da azioni concrete sulterritorio.
Diventa contraddittorio incentivare il ripopolamento delle aree interne se, parallelamente,non si investe nella creazione di lavoro stabile per chi già vi risiede. Lo sviluppo della Calabria nonpassa da interventi occasionali o contributi una tantum, ma da politiche strutturali capaci di creareoccupazione, valorizzare le competenze e dare prospettive alle comunità locali».Consiglio Regionale della CalabriaPalazzo Campanella | Via Cardinale Portanova | 89123 Reggio Calabriafilomena.greco@consrc.it Consiglio Regionale della Calabriail Consigliere regionaleon. Filomena GrecoL’interrogazione chiede se la Regione abbia verificato il reale fabbisogno di personale nel settoreforestale e quali soluzioni intenda adottare per valorizzare in modo stabile i lavoratori già formati, ancheattraverso gli enti del sistema regionale come Calabria Verde, ARSAC, i Consorzi di bonifica e gli entilocali. Per programmare il futuro della forestazione, infatti, occorre partire da una conoscenza concretadelle esigenze del territorio e delle professionalità già disponibili.«Non è una battaglia per 335 lavoratori. È una scelta sul futuro della Calabria.
Investire nella tuteladei boschi — conclude Greco — significa investire nella sicurezza del territorio, nel contrasto allospopolamento e nel lavoro stabile. Solo così le aree interne potranno tornare a essere luoghi in cuivivere, lavorare e costruire il proprio futuro».
Reggio Calabria, 10 luglio 2026
Ufficio stampa On. Avv. Filomena Greco
