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Vincenzo Mazzaferro: «Non un processo a un solo uomo. La maggioranza si assuma le proprie responsabilità»

Nel corso del Consiglio Comunale svoltosi oggi, il capogruppo di minoranza di Costruire Insieme, Vincenzo Mazzaferro, ha espresso la propria dichiarazione di voto contrario alla proposta di decadenza del consigliere comunale Samuel Zenone.
Nella dichiarazione di voto, Mazzaferro ha precisato che la propria posizione non rappresenta una condivisione delle scelte politiche del consigliere Zenone né un’assoluzione del suo prolungato allontanamento dall’attività consiliare, ma nasce dal principio secondo cui il mandato elettivo, in quanto espressione della volontà popolare, debba essere interrotto soltanto in presenza di presupposti certi e nel massimo rispetto della rappresentanza democratica.
Il capogruppo ha inoltre sottolineato di non voler entrare nelle ragioni personali che hanno determinato le assenze del consigliere, ribadendo il dovere di mantenere rispetto e prudenza su eventuali aspetti attinenti alla sfera privata e personale.
Sul piano politico e istituzionale, però, Mazzaferro ha evidenziato come Samuel Zenone sia stato per anni una figura centrale del progetto politico di Bene Comune, ricordando anche alcune dichiarazioni rilasciate durante la campagna elettorale, quando l’attuale consigliere di maggioranza affermava: «Gioiosa è nostra» e si rivolgeva all’opposizione chiedendo: «Chi siete? Dove eravate? Chi vi ha visto mai a Gioiosa Ionica?».
«La democrazia ci insegna una cosa diversa – ha affermato Mazzaferro –: Gioiosa non è mai stata vostra, non è mai stata nostra e non sarà mai di nessuna maggioranza. Gioiosa appartiene ai suoi cittadini, a tutti i cittadini, anche a chi la pensa diversamente e anche a chi siede tra i banchi dell’opposizione».
Nel prosieguo della dichiarazione di voto, il capogruppo di Costruire Insieme ha posto l’attenzione sulla responsabilità politica della maggioranza, evidenziando come l’assenza di un consigliere per 23 sedute, di cui 21 consecutive, rappresenti anche un problema di tenuta e di controllo interno dell’azione amministrativa.
Particolare riferimento è stato fatto anche alla delega alle Attività Produttive affidata a Zenone, ritenuta da Mazzaferro sostanzialmente inattiva per lungo tempo, con inevitabili ripercussioni su un settore strategico per il commercio, l’impresa e lo sviluppo della comunità.
«La responsabilità – ha dichiarato – non può essere scaricata oggi soltanto su un uomo. È anche una responsabilità politica di chi governava, di chi sedeva accanto a lui e di chi aveva il dovere di verificare, confrontarsi e dare risposte alla città».
Secondo Mazzaferro, la vicenda non certifica soltanto la decadenza di un consigliere comunale, ma evidenzia anche «il fallimento della capacità della maggioranza di governare sé stessa».
Il capogruppo ha quindi ribadito il significato politico del proprio voto contrario: «Non intendo consentire che un problema politico che riguarda un’intera maggioranza venga oggi trasformato nel processo a un solo uomo. Le responsabilità politiche devono essere assunte fino in fondo davanti ai cittadini di Gioiosa Ionica».
Al termine della dichiarazione di voto, il sindaco Luca Ritorto ha chiesto di intervenire per replicare alle considerazioni espresse da Mazzaferro. Il capogruppo di Costruire Insieme ha però richiamato i diritti e i doveri dei consiglieri comunali e le prerogative previste dal regolamento consiliare, evidenziando come una dichiarazione di voto, per sua natura, non sia oggetto di contraddittorio o dibattito. Il richiamo procedurale è stato accolto dal Presidente del Consiglio Comunale, che ha preso atto dell’osservazione.
La dichiarazione di voto si è infine conclusa con un richiamo al senso delle istituzioni e al valore del mandato popolare: «Gioiosa non era vostra e non è nostra. Gioiosa è dei gioiosani. Chi amministra ha soltanto l’onore e la responsabilità di servirla, mai di possederla».
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