Progetti di Vita, Filomena Greco: la Regione chiarisca subito le regole per gli Ambiti Territoriali Sociali
COMUNICATO STAMPA
«Una persona con disabilità non può ricevere un livello di tutela diverso a seconda del Comune in cui vive. Se la Regione non chiarisce subito quali regole si applicano, il diritto a un Progetto di Vita rischia di diventare una variabile dipendente dal territorio, non un diritto uguale per tutti». È quanto dichiara la Consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva, Filomena Greco, componente della Terza Commissione Sanità del Consiglio regionale della Calabria, che ha depositato un’interrogazione a risposta scritta sull’applicazione delle nuove Linee di indirizzo regionali sui Progetti di Vita, approvate dalla Giunta regionale lo scorso 1° giugno in attuazione del decreto legislativo n. 62/2024.
«La nuova disciplina – spiega Greco – attribuisce centralità alla valutazione multidimensionale e al budget di progetto, e si aggiunge a una disciplina già esistente, quella della delibera del 2024, senza che sia stato chiarito come le due debbano raccordarsi tra loro». «Gli Ambiti Territoriali Sociali – aggiunge Greco – si trovano a gestire la fase di passaggio tra i due modelli senza indicazioni operative uniformi, e sono costretti a colmare con interpretazioni proprie le lacune lasciate da questa sovrapposizione, con il rischio di applicazioni differenti da territorio a territorio, di un aggravio di responsabilità per enti già segnati da carenze di personale e di un contenzioso che ricadrebbe poi sui cittadini».
«A questo si aggiunge il nodo delle risorse – prosegue Greco – perché il nuovo modello dei Progetti di Vita richiede una valutazione multidimensionale e percorsi personalizzati che hanno un costo, mentre gli enti locali continuano a operare entro vincoli di bilancio già stretti».
«Per questo ho chiesto alla Giunta regionale di chiarire il rapporto tra le due delibere, di indicare quali direttive operative siano state impartite agli Ambiti Territoriali Sociali, alle ASP e alle Unità di Valutazione Multidimensionale, di specificare quali risorse aggiuntive siano previste e di adottare con urgenza un disciplinare attuativo unico che definisca procedure, responsabilità e criteri di finanziamento per tutti gli Ambiti Territoriali Sociali della Calabria – conclude Greco – perché una riforma pensata per garantire diritti alle persone con disabilità non può tradursi, nella fase di attuazione, in una disparità tra territori».
L’interrogazione, depositata il 26 giugno 2026 presso la Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, richiama la DGR n. 318 del 2024, che aveva dotato gli Ambiti Territoriali Sociali di un disciplinare unico per i Progetti Individuali ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 328 del 2000, e la DGR n. 277 del 2026, che ha introdotto le nuove Linee di indirizzo sui Progetti di Vita individuali, personalizzati e partecipati. Il testo, indirizzato al Presidente della Giunta regionale e all’Assessore competente, pone sei quesiti sul rapporto tra le due delibere, sulle direttive operative impartite agli enti, sulle risorse finanziarie aggiuntive e sul rischio di contenzioso nella fase transitoria, e attende risposta scritta.
Reggio Calabria, 27/06/2026
Ufficio stampa On. Avv. Filomena Greco
