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Siderno, nota dai Consiglieri di opposizione sul rinvio del punto all’ordine del giorno (Stadio Raciti) della seduta odierna

STADIO “F. RACITI”: IL RINVIO DELLA DELIBERA È IL SIMBOLO DI UNA PROGRAMMAZIONE IMPROVVISATA

Prendiamo atto del rinvio della proposta di deliberazione relativa alla rifunzionalizzazione della pista di atletica dello Stadio Comunale “Filippo Raciti”, motivato dalla necessità di svolgere “ulteriori attività istruttorie finalizzate al perfezionamento della proposta deliberativa”.

Una decisione che, se da un lato evita al Consiglio Comunale di pronunciarsi su un atto evidentemente non ancora maturo, dall’altro certifica un dato politico e amministrativo che non può essere ignorato: la gestione di un’opera strategica per la città continua a essere caratterizzata da improvvisazione, assenza di programmazione e continui ripensamenti.

Il dilatarsi dei tempi di realizzazione dell’intero intervento sull’impianto sportivo, al quale vanno aggiunti quelli successivamente richiesti per ottenere le omologhe da parte delle varie Federazioni sportive interessate, che dovranno esprimersi tutte prima di poter consentire l’utilizzo della struttura anche per un solo sport, ci  preoccupa seriamente soprattutto in relazione ai tempi effettivi di fruibilità dell’impianto.

E ciò anche in considerazione del fatto che la squadra di calcio cittadina, neo-promossa nel campionato di promozione, dovrà continuare a disputare l’intero prossimo campionato negli stadi dei paesi vicini come peraltro già avvenuto lo scorso anno.

I nostri gruppi sono e saranno sempre favorevoli agli investimenti nello sport, alla realizzazione di impianti moderni e all’ambizione di fare di Siderno un punto di riferimento per l’atletica leggera. Proprio per questo riteniamo che opere di tale importanza meritino una pianificazione seria, una progettazione completa e una gestione amministrativa all’altezza delle aspettative della comunità.

Da mesi l’Amministrazione annuncia la volontà di realizzare una pista di ultima generazione, l’unica a otto corsie del Mezzogiorno, capace di ospitare manifestazioni nazionali e internazionali e di produrre importanti ricadute sportive, economiche e turistiche.

Ma se questa era davvero la visione strategica dell’Amministrazione, perché non è stata tradotta fin dall’inizio nel progetto candidato e finanziato attraverso il bando “Sport e Periferie”?

Perché non si è colta l’opportunità di programmare un intervento completo, sfruttando al massimo le risorse pubbliche disponibili ed evitando oggi di dover ricorrere a un ulteriore mutuo presso l’Istituto per il Credito Sportivo?

Una programmazione più lungimirante avrebbe quantomeno consentito di verificare preventivamente la conformità del progetto ai nuovi standard FIDAL e di valutare ogni possibile soluzione prima dell’approvazione definitiva e dell’avvio dei lavori.

Invece, dagli stessi atti amministrativi emerge che il Comune ha dovuto richiedere una consulenza tecnica alla FIDAL per aggiornare il progetto esecutivo e ottenere il necessario parere preventivo.

Una circostanza che pone un interrogativo tanto semplice quanto inevitabile, queste verifiche non avrebbero dovuto precedere l’approvazione del progetto originario, l’affidamento dell’appalto e l’apertura del cantiere?

Ancora più grave è il fatto che il Consiglio Comunale sia stato convocato per discutere una proposta che, a poche ore dalla seduta, viene rinviata perché necessita di ulteriori approfondimenti istruttori.

Se la proposta non era completa, perché inserirla all’ordine del giorno?

Se erano ancora in corso verifiche tecniche e amministrative, perché convocare il massimo organo rappresentativo della città?

Il Consiglio Comunale non può essere considerato un mero adempimento formale né una passerella politica. Deve essere messo nelle condizioni di deliberare su atti completi, definitivi e pienamente istruiti, nel pieno rispetto delle istituzioni e dei cittadini.

Come opposizioni continueremo a esercitare il nostro ruolo con responsabilità, rigore e senso delle istituzioni. Sosterremo ogni progetto realmente utile alla crescita della città, ma saremo altrettanto determinati nel denunciare ritardi, superficialità e carenze di programmazione.

Perché una buona amministrazione non si misura dalla quantità degli annunci o dalle conferenze stampa, ma dalla capacità di trasformare una visione in un progetto completo, finanziariamente sostenibile e tecnicamente definito, senza rincorrere gli eventi e senza chiedere ai cittadini di pagare il prezzo di scelte che avrebbero dovuto essere pianificate fin dall’inizio.

Su questo terreno continueremo a vigilare con fermezza, nell’esclusivo interesse della comunità di Siderno.

I gruppi consiliari “La nostra missione” e “Siderno2030”

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