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Comunicato stampa del gruppo consiliare INSIEME PER TROPEA

DAI RIFIUTI AI SELFIE CON APPLAUSI!! A TROPEA SI VA AVANTI CON LA PROPAGANDA DELL’AUTOCELEBRAZIONE

Il sindaco Macrì pulisce una strada con i volontari per distrarre dalla montagna di problemi nascosti

C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel racconto che il sindaco Macrì ha voluto fare della pulizia della strada del Convento.

Non perché sia sbagliato pulire una strada. Al contrario. È giusto, doveroso e persino bello vedere cittadini e volontari impegnarsi per restituire decoro a luoghi abbandonati.

Ma proprio per questo motivo appare stonato, quasi offensivo, il tentativo di trasformare un’azione ordinaria di cura del territorio in una celebrazione personale e politica.

La vera domanda è un’altra: come mai quella strada era ridotta in quelle condizioni?

Perché oggi si rivendica come un’impresa straordinaria ciò che dovrebbe rappresentare la normalità amministrativa?

Per due anni Tropea ha vissuto una fase difficile dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose.

In quei ventiquattro mesi il sindaco decaduto ha continuato a percorrere quelle strade?

Ha visto il progressivo degrado? Ha notato l’accumularsi di sporcizia, incuria e abbandono?

Oppure la città era improvvisamente scomparsa dai radar perché non offriva più visibilità, inaugurazioni, comunicati e passerelle?

Oggi, a colpire non è il lavoro svolto dai volontari, ai quali va il rispetto di tutti e di Insieme per Tropea. A colpire è il tentativo di appropriarsi politicamente del loro impegno, utilizzandolo come strumento di autocelebrazione.

Proprio per rispetto verso il volontariato, sarebbe opportuno evitare ogni confusione tra impegno civico e possibili ritorni personali.

Perché nella memoria della città resta anche un’altra questione che merita una riflessione: alcuni componenti o figure vicine al mondo del volontariato che orbitava attorno alla precedente amministrazione si sono successivamente ritrovati assunti o destinatari di incarichi.

Circostanze che, pur potendo essere formalmente legittime, hanno inevitabilmente alimentato interrogativi nell’opinione pubblica sulla reale distinzione tra servizio disinteressato e appartenenza a un sistema di consenso.

È proprio per tutelare il valore autentico del volontariato che ogni ambiguità dovrebbe essere fugata e che chi amministra dovrebbe mantenere una netta separazione tra l’impegno civico dei cittadini e qualsiasi possibile beneficio personale o professionale.

In tutta Italia milioni di volontari operano ogni anno nel silenzio: lo fanno senza proclami, senza fotografie studiate, senza trasformare ogni sacco raccolto in una campagna di marketing personale.

Proprio in questi giorni l’associazione Plastic Free ha mobilitato migliaia di cittadini in Calabria e centinaia di migliaia in tutta Italia per raccogliere mozziconi e rifiuti abbandonati, con l’obiettivo di sensibilizzare le comunità e tutelare l’ambiente.

Nessun culto della personalità. Nessun “capitano” che richiama la squadra. Nessuna narrazione eroica. Solo persone vere, che amano il proprio territorio e agiscono concretamente.

L’amore per una città non si misura dal numero di post pubblicati sui social. Si misura dalla capacità di amministrarla.

E oggi Tropea ha bisogno di ben altro rispetto alle autocelebrazioni e ad una becera propaganda di distrazione di massa.

Tropea ha bisogno di risposte sulla crisi idrica che ogni estate mette in difficoltà residenti e attività economiche.

Ha bisogno di una raccolta differenziata efficiente e controllata.

Ha bisogno di strade pulite ogni giorno e non soltanto quando diventano il set di un racconto politico.

Ha bisogno di una vera manutenzione urbana, di decoro delle aree pubbliche, di sicurezza, programmazione e servizi.

Ha bisogno di una visione amministrativa all’altezza della sua bellezza e della sua importanza turistica.

Un sindaco serio non dovrebbe cercare applausi per aver partecipato alla pulizia di una strada.

Dovrebbe garantire che quella strada non arrivi mai a trovarsi in condizioni indecorose.

E ribadiamo: i volontari meritano gratitudine. Sempre.

Gli amministratori, invece, meritano consenso soltanto quando risolvono i problemi.

E tra raccogliere i rifiuti e risolvere i problemi c’è una differenza enorme: la stessa che passa tra la propaganda e il buon governo.

Radio Siderno La Cometa, testata giornalistica iscritta al Tribunale di Locri registro stampa n. cronol. 163/2026. Direttore Responsabile: Michele Macrì