TURISMO SUBACQUEO, VIA DI SVILUPPO PER LA CALABRIA
SODDISFAZIONE UNANIME A VIBO PER PRIMA RIUNIONE DEI DIVING CENTER REGIONALI, PROMOSSA DA PARCHI MARINI
CATANZARO, sabato 30 maggio 2026 – 20 miliardi di dollari annui e circa 124 mila persone impiegate, che salgono a 250 mila, se si considera l’intera filiera (con occupazione indiretta e indotta, tra logistica, servizi accessori e tecnici). Un flusso tra i 9 e i 14 milioni di arrivi nel mondo (con una forte componente femminile e familiare) ed una spesa diretta per le immersioni, stimata tra 0,9 e 3,2 miliardi di dollari. 800.000 i soli europei che viaggiano ogni anno per motivi legati alle immersioni subacquee. Un importante valore aggiunto, per l’Italia, se si considera anche la componente archeologica,con circa 1300, tra siti e relitti censiti (con un moltiplicatore per ogni presenza aggiuntiva calcolato in 100,4 euro). – Sulla base di questi numeri, il turismo subacqueo rappresenta oggi un segmento in forte crescita e, di fatto, apre nuove frontiere per un turismo culturale, di scoperta e di conoscenza. Una precisa dimensione e prospettiva, mediterranea e globale, i cui dati straordinari vengono misurati e confermati da studi e report scientifici nazionali ed internazionali, presentati di recente, anche in occasione dell’ultima edizione 2025 della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) di Paestum, che il Sud Italia e la Calabria, in modo particolare, forti di un patrimonio archeologico e naturalistico unici e distintivi.
GRECO (DG EPMR): CALABRIA META INTERNAZIONALE TURISMO SUBACQUEO
È stato, questo, il messaggio preciso, emerso e rilanciato dai diving center regionali, riuniti tutti insieme per la prima volta, nei giorni scorsi, su iniziativa dell’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria, nella sede operativa dell’EPMR, nell’ex Tonnara di Bivona a Vibo. – Il Direttore Generale dei Parchi Marini calabresi, Raffaele Greco, ha voluto, innanzitutto, esprimere ai familiari e a tutta la comunità del mare, il profondo cordoglio, a nome suo e dell’Ente, per la recente tragedia delle Maldive, in cui hanno perso la vita 5 sub italiani.
NUOVE OPPORTUNITÀ DA LEGGE N.70/2026VALORIZZAZIONE RISORSA MARE
Aprendo i lavori, Greco ha sottolineato che il turismo subacqueo, laddove si mettesse in campo un serio programma di interventi, potrebbe generare in Calabria un importantissimo ritorno economico per il territorio. Sulla base dei dati emersi nel corso dell’ultima BMTA, ogni presenza turistica subacquea genera circa 145 euro di valore aggiunto. I subacquei europei spendono in media 750 euro, per una vacanza di 5-7 giorni, a cui si aggiungono 300-400 euro, per le sole attività di diving. Il turista subacqueo effettua soggiorni più lunghi (fino a 12,6 notti, in media) e spende circa il 33% in più rispetto al turista medio. Nello specifico, l’archeologia subacquea ha un potenziale di impatto sul PIL del Mezzogiorno, che può superare i 340 milioni di euro. Il trend – ha continuato Greco – evidenzia una crescita costante della domanda che, stando ai dati disponibili, si basa su tre leve di sviluppo: una crescente preferenza per le destinazioni che offrono aree marine protette e pratiche di ecoturismo, una domanda crescente relativa all’abbinamento dell’esperienza subacquea (diving), con quella culturale (visite a siti e parchi archeologici sommersi) ed enogastronomica; la considerazione che l’adozione di tecnologie digitali e percorsi guidati interattivi sta migliorando l’accessibilità dei fondali.
TURISMO SUBACQUEO ATTRAE VIAGGIATORI SPENDENTI E DESTAGIONALIZZA
Il Sud Italia – confermano tutti i report sul settore – vanta il 14% del valore aggiunto prodotto a livello nazionale, per le risorse biologiche marine ed è leader nel settore, grazie a un’offerta ricca di siti e reperti di interesse storico e archeologico. Il turismo subacqueo, a differenza di quello balneare, attrae viaggiatori spendenti e rappresenta una leva strategica fondamentale per la destagionalizzazione e la creazione di valore aggiunto nei territori costieri del Mezzogiorno. – Addirittura, secondo Salvio Capasso, Responsabile Servizio Imprese e Territorio SRM, autore di ricerca presentata alla BMTA 2025, se un turista culturale su cinque scegliesse esperienze subacquee, l’impatto sul PIL potrebbe superare 1,6 miliardi di euro, con un valore di 340 milioni solo nel Mezzogiorno.
OLTRE IL TURISMO BALNEARE, SFIDA EPOCALE DI SVILLUPPO PER LA CALABRIA
Insomma, una sfida epocale di sviluppo, basata su dati reali, che i diving center regionali riuniti per la prima volta dai Parchi Marini, ritengono strategica per l’intera regione e che – ha sostenuto il DG Greco – i Parchi Marini fanno propria e sosterranno in sede regionale, farcendosi interpreti dei bisogni ed esigenze del comparto, replicando metodi e strumenti di casi internazionali di successo come Malta, tra le primissime destinazioni mondiali per il diving, con il 5% del traffico turistico totale dell’arcipelago rappresentato dal turismo subacqueo, con 120 siti di immersione e 50 centri subacquei professionali certificati.
PARCHI MARINI: PUNTARE SU TURISMO SUBACQUEO PER DESTINAZIONE CALABRIA
L’Ente intende mettere in campo una proposta progettuale, con l’obiettivo di contribuire al percorso partecipativo promosso dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria, per la definizione del Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile 2026-2028 –Calabria, puntando sul turismo subacqueo sostenibile, come nuova linea strategica della destinazione Calabria. Un progetto che intende valorizzare il patrimonio marino, naturalistico, culturale e identitario dei Parchi Marini Regionali della Calabria, attraverso la costruzione di una rete regionale del turismo subacqueo sostenibile, fondata su mappatura dei siti, qualificazione dell’offerta, coinvolgimento dei diving, monitoraggio ambientale, citizen science, itinerari blu mare-terra, comunicazione coordinata e candidatura dei siti più idonei, tra le future Zone di interesse turistico-subacqueo previste dalla normativa nazionale. – La proposta è tempestiva perché si inserisce in una fase istituzionale particolarmente favorevole: la recente approvazione della Legge N. 70/2026 sulla “Valorizzazione della risorsa mare”, ha introdotto una cornice nazionale per l’attività subacquea ricreativa, per la tutela della sicurezza, per la salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale sommerso e per l’individuazione delle Zone di interesse turistico-subacqueo. – Il turismo subacqueo entra, così, in una dimensione di politica pubblica nazionale e non può più essere trattato solo come attività sportiva o ricreativa di nicchia. In questo scenario, la Regione Calabria può assumere un ruolo anticipatorio, promuovendo, attraverso il Dipartimento Turismo e con il supporto tecnico dell’Enteper i Parchi Marini Regionali, una strategia regionale capace di trasformare i fondali calabresi in un prodotto turistico sostenibile, sicuro, accessibile e coerente con la visione Calabria. L’Ente per i Parchi Marini Regionali rappresenta il soggetto tecnico-istituzionale più idoneo a coordinare questa traiettoria, in quanto gestore dei Parchi Marini Regionali e delle Zone Speciali di Conservazione marino-costiere, già impegnato nel percorso CETS e in azioni coerenti quali Blue Guardians Calabria, Rete Blu – Circuito dei Servizi Sostenibili EPMR, Mondo subacqueo, Sub e non solo, Alla scoperta della Memoria Sommersa, Academy Blu, Soste Sostenibili e Mare Dentro.
SODDISFATTI I DIVING CENTER CHE SIGLANMO INTESA CON PARCHI MARINI
In questo momento storico – ha detto Nico Barbuto, dello Scuba World Asd, sintetizzando la soddisfazione unanime di tutti i diving center regionali – grazie alla progettualità condivisa dei Parchi Marini calabresi, stiamo dimostrando come sia possibile trasformare una comune esplorazione subacquea dei nostri fondali marini in un’attività di citizen science che, testimoniata dal sostegno alle azioni a livello locale, contribuiscono alla salvaguardia dei fragilissimi ecosistemi marini per le future generazioni. Oggi – ha aggiunto – l’Ente Parchi Marini della Regione Calabria chiama all’azione: ampliando i modi con cui i subacquei possono partecipare; chiama ad azioni strutturate per generare un impatto in tempo reale, basate su una progettualità che, con iniziative partecipate, formeranno una grande rete di monitoraggio, vigilanza e protezione, con azioni alimentate soprattutto dalla passione e dalla consapevolezza di tutti i subacquei calabresi. Quindi, dopo gli interventi dei vari operatori subacquei, nella gremita sala dell’ex Tonnara di Bivona, alla presenza tra gli altri del Sindaco di Pizzo Sergio Pititto e del Presidente della Cooperativa Pescatori Arcobaleno di Vivo Valentia, Nicola De Leonardo, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa Blue Guardians Calabria – Rete Diving per la tutela, il monitoraggio e la fruizione sostenibile dei Parchi Marini Regionali. Il Protocollo si collega a due azioni del Piano della Carta Europea del Turismo Sostenibile 2026–2030: Blue Guardians Calabria – Rete Diving e Monitoraggio Impatti Turistici sull’Ambiente Marino e Dive Calabria Experience – Pacchetti Top Ten Calabria e Immersioni Sostenibili.- – (Fonte: ENTE PARCHI MARINI REGIONALI CALABRIA – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying)
