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IL SINDACO FLAVIO STASI PRESENTA PATIR 2026: UN FESTIVAL DEL PENSIERO PER LANCIARE IL CLAIM “CORIGLIANO ROSSANO CITTÀ DELLA SCRITTURA”

PATIR, che quest’anno è giunto alla sua quinta edizione, ambisce sempre più a diventare un vivace FESTIVAL DEL PENSIERO che parte dalle nostre latitudini per parlare all’Italia intera e al Mediterraneo. Si tratta di un evento, molto articolato, che ha tra le sue principali caratteristiche quella di essere nata e di svilupparsi come sistema capace di unire una progettazione dal basso ad una fitta rete istituzionale che interviene a diversi livelli e con diversi ruoli. E questo è, di per sé, qualità intrinseca del progetto e metodo di lavoro che ci siamo sentiti dall’inizio di sposare. Il Comune di Corigliano Rossano, infatti, è il primo attore istituzionale che ha inteso riconoscere e consolidare il valore, l’importanza e la necessità di questo evento socioculturale avviato da Rossano Purpurea proprio nel momento storico in cui il complesso monastico del Patire veniva riconosciuto da statuto come luogo di sintesi e unione dell’intera nuova città, ma anche punto di riferimento per la Sibaritide, su cui si proietta la sua vista.

Una delle ragioni principali per cui dal primo anno ci è piaciuto seguire tale progetto, che dalla seconda edizione abbiamo istituzionalizzato e oramai progettiamo insieme al Direttivo purpureo in un proficuo lavoro di confronto continuo, è che Patir è anche un momento in cui riteniamo che la città viva l’opportunità di crescere. Per tre giorni, infatti, sui temi ogni anno scelti come filo conduttore, si animano confronti tra la comunità, le istituzioni, il terzo settore, le scuole e le voci qualificatissime degli studiosi che arrivano in città dalle diverse Università italiane -a partire, ovviamente, dalla nostra Università della Calabria, di cui siamo fieri -, e di professionisti di contesti sempre altamente qualificati. In questo senso parliamo di un open lab, di un’officina di idee in cui da una parte si approfondisce e matura la consapevolezza sulla nostra identità Comune di Corigliano Rossano Rossano Purpurea territoriale profonda e storica e, dall’altra, a partire da quella, si generano visioni, proposte progettuali, idee di sviluppo. Ma è anche un festival, perché in esso vivono diversi linguaggi, tanti approcci, numerose figure coinvolte, per un progetto che prova a tenere insieme un’idea alta di cultura con l’intrattenimento e la divulgazione necessarie a creare appartenenza. Questo difficile e felicissimo connubio quest’anno è forse sintetizzato al meglio nel nome di Brunori SAS, il cantautore capace di portare avanti tematiche profonde e messaggi sociali importanti, mentre con leggerezza e ironia è diventato ambasciatore nel mondo della nostra migliore Calabria. Siamo davvero lieti che abbia accolto l’invito a confrontarsi con gli studenti del nostro territorio in un dialogo informale e ravvicinato sui temi dei suoi testi e della creatività. PATIR offre, insomma, una visione di cultura che, integrando quella che quotidianamente e per tutto l’anno viene messa in campo, con indiscusso merito, dai diversi attori sociali e dalla nostra stessa Amministrazione comunale, vuole provare a trasformarsi in operatività concreta, sposarsi con idee imprenditoriali, stimolare Enti ed Istituzioni a rinforzare l’attenzione su quelle nostre risorse che sta a noi, per primi, essere capaci di riconoscere, portare alla luce e valorizzare. Queste le basi che ci spingono a sposare in pieno e fare nostra la filosofia di PATIR e, mentre ringraziamo l’Associazione Rossano Purpurea per esserne stata promotrice e per il ruolo determinante che svolge nel costruirne l’ossatura, siamo confortati dall’importante collaborazione con l’Arcidiocesi di Rossano Cariati e con il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari; come ci inorgoglisce e rende grati il patrocinio prontamente riconosciuto all’evento dal Magnifico Rettore dell’Unical, prof Gianlugi Greco, e dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, prof.ssa Loredana Giannicola, che saranno, tra l’altro, tra i prestigiosi relatori dell’evento; come siamo grati per il patrocinio della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza, guidato dalla dott.ssa Paola Aurino, che rinnova ancora una volta la forte attenzione e l’impegno verso il nostro patrimonio e anche, specificatamente, del Patire stesso.

La SCRITTURA, tema scelto per il 2026, e che l’evento affronterà, secondo il suo metodo, dalle diverse prospettive, può davvero rappresentare una delle traiettorie Comune di Corigliano Rossano Rossano Purpurea attraverso cui rimodulare un affascinante storytelling sulla nostra città: ben mille anni di storia, dal VI al XVI secolo, sono cesellati da figure, luoghi ed esperienze così importanti e internazionali da poterci consentire di lanciare il claim CORIGLIANO ROSSANO CITTÀ CHE SCRIVE. Il Codex purpureus rossanensis, capolavoro della scrittura nel senso artistico ed evangelico; il prestigio e la versatilità di Nilo, intellettuale oltre che santo e patrono, fondatore di una vera e propria scuola calligrafica; la straordinaria produzione dei manoscritti ad opera dei laboriosi amanuensi nello scriptorium del Patire, che hanno custodito e tramandato la memoria dell’antichità e i cui codici sono oggi ambasciatori della nostra storia nel Mediterraneo; e, in ultimo, la figura così moderna, poliedrica e avanguardista di Giambattista Palatino, padre, già nel Rinascimento, della comunicazione visiva col suo Libro nuovo d’imparare a scrivere, ed eponimo del moderno font Palatino Type, legittimano e supportano questa narrazione. E d’altra parte, di recente, durante il lavoro di riordino dell’archivio Compagna, al Castello ducale, è emerso un preziosissimo incunabolo del 1473 di inestimabile valore, il Rudimenta grammatices dell’umanista Niccolò Perotti, che lo stesso Leonardo da Vinci utilizzò per imparare il latino. Si tratta di una trama fitta di nomi, testimonianze, contesti e figure che supportano, senza tema di smentita, lo slogan Corigliano Rossano Città della Scrittura, come lo sguardo attento di Rossano Purpurea ha prontamente colto, sviluppandone l’idea in questa tre giorni che ci attende dl 22 al 24 maggio. SCRIPTORIA, il titolo di Patir 2026, questo percorso storico concettuale, che dall’antichità si proietta fino agli algoritmi dell’intelligenza artificiale, è un passo determinante per iniziare a scrivere, appunto, le pagine di questo racconto della nostra città e del nostro presente, proiettandoci con fiducia verso il futuro.

Flavio Stasi Sindaco Corigliano Rossano

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