Siderno, replica dei tirocinanti idonei: “Selezione trasparente, basta accuse infondate”
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Dispiace dover constatare come ci sia, all’interno di una piattaforma social pubblica, chi non si fa scrupolo
di gettare fango su un Ente serio e importante come il Comune di Siderno, nel tentativo di alimentare uno
sterile chiacchiericcio e una inutile guerra tra poveri.
Chi ha condiviso l’ultradecennale esperienza comune nel bacino dei Tirocinanti d’Inclusione Sociale ha
certamente un’idea chiara delle ansie, delle difficoltà e dei dubbi sulle prospettive future, insiti in questo
percorso. Ma invece di manifestare uno spirito solidale nei confronti dei compagni di avventura, oggi c’è chi
adombra inesistenti scenari di favoritismi, arrivando a ipotizzare “colloqui degni di una farsa”, che
sarebbero stati orchestrati per privilegiare “gli amici degli amici”.
Poco più che chiacchiere da bar. Come quelle contenute nel post e nei commenti di tale Teresa Violi, che prima compie un processo sommario, scrivendo di “una delle pagine più vergognose e antidemocratiche dell’annosa vicenda TIS” e poi, contraddicendosi, nei commenti aggiunge “non so se può definirsi irregolare il modus operandi della commissione”. Tutto e il contrario di tutto, insomma.
Preferiamo sorvolare sui contenuti palesemente irreali e diffamatori del post e di certi commenti a esso
collegati, riepilogando la vicenda relativa alla gestione dei Tirocinanti d’Inclusione Sociale del Comune di
Siderno.
Un percorso condiviso sin dall’inizio, in cui l’Amministrazione Comunale, in costante contatto con la Regione Calabria, ha sempre fatto di tutto per garantire ai TIS un introito mensile, una volta svuotato il bacino regionale.
La linea di demarcazione tra tirocinanti over 60 (ai quali sarebbe stato garantito un percorso assistito verso la pensione, col versamento di un sussidio mensile) e under 60 è stata tracciata dalla Regione e, in base a quella, l’Amministrazione Comunale, pur nelle difficoltà finanziarie comuni a tanti Enti italiani, ha subito avviato tutte le procedure per stabilizzare con contratti part-time sedici tirocinanti, distinti per tre profili professionali, indicendo, nel contempo, una procedura selettiva nota a chiunque, visto che date e orari di convocazione, numero dei tirocinanti da stabilizzare per ogni profilo e modalità di assunzione sono stati pubblicati sulla home page del sito istituzionale www.comune.siderno.rc.it. Successivamente, avendo preso visione del numero di 19 unità nella graduatoria, l’Amministrazione Comunale ha chiesto e ottenuto dalla Regione l’estensione della stessa, esprimendo la volontà di assumere tutti e 19 i tirocinanti, come risulta dal
Piao in fase di approvazione.
Dopo questa doverosa premessa, è il caso di riflettere sul significato della parola “selettiva”.
Basterebbe questo per comprendere come le prove fossero state concepite non come mere formalità in
seno a una procedura regolata da meccanismi automatici di assunzione, ma delle vere e proprie selezioni, con domande non dissimili tra loro e adeguate ai profili professionali indicati, rivolte a tutti i candidati in maniera equa e trasparente. Davanti a tutti, non con colloqui riservati, men che meno con modi carbonari.
Era noto che il Comune di Siderno avesse subito deciso di stabilizzare 16 tirocinanti; alla procedura selettiva che si è tenuta giovedì scorso se ne sono presentati 19. Era ovvio che tre rimanessero fuori. Tuttavia, se tutti i 19 partecipanti avessero risposto correttamente alle domande rivolte dalla Commissione esaminatrice, il Comune di Siderno, in forza della sopravvenuta estensione della graduatoria, avrebbe avviato una nuova procedura per i tre posti rimasti vacanti, finalizzata alla stabilizzazione dei tre candidati residui. Cosa che, all’esito della procedura selettiva di giovedì scorso, non è più possibile, visto che tre candidati sono risultati non idonei.
La trasparenza e la linearità della procedura indetta dal Comune di Siderno, in linea con la ferrea volontà
dell’Amministrazione Comunale di garantire un futuro occupazionale a madri e padri di famiglia che
altrimenti non avrebbero avuto altro sussidio o sostentamento, l’assoluta autorevolezza della Commissione esaminatrice e la correttezza del suo operato, sono tali da sgombrare il campo da ogni inutile e inopportuna polemica, che peraltro mal si concilia col messaggio di pace e risurrezione delle festività pasquali.
I tirocinanti idonei,
Loforte Angelica
Tropiano Giovanni
Polito Rossella
Parisi Rosa
Simona Ingrati
Trimboli Esterina
Cinzia Longo
Calacoci Antonella
Fazzolari Tiziana
Commisso Anna Lisa
Panetta Lucia
Pasqualino Romina
Romeo Noemi
Carbone Domenico
Figliomeni Pasquale
Stalteri Pietro
